{"id":37202,"date":"2026-01-01T10:30:33","date_gmt":"2026-01-01T09:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/?p=37202"},"modified":"2026-01-01T10:31:15","modified_gmt":"2026-01-01T09:31:15","slug":"31-dic-discorso-alla-citta-del-vescovo-pietro-in-occasione-del-te-deum-di-fine-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/31-dic-discorso-alla-citta-del-vescovo-pietro-in-occasione-del-te-deum-di-fine-anno\/","title":{"rendered":"31 dic | Discorso alla Citt\u00e0 del vescovo Pietro  in occasione del Te Deum di fine Anno"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Diocesi di Caserta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Discorso alla Citt\u00e0<\/strong> <strong>del vescovo Pietro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>in occasione del Te Deum di fine Anno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Primi Vespri della Solennit\u00e0 di Maria SS. Madre di Dio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Cattedrale di Caserta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>31 dicembre 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Quando venne la pienezza del tempo, Dio mand\u00f2 il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge<\/em>\u00bb: cos\u00ec abbiamo ascoltato questa sera dalla Lettera ai Galati (4,4). Il Bambino nato da Maria \u00e8 il Figlio di Dio, il Verbo del Padre che si \u00e8 fatto carne per venire ad abitare in mezzo a noi. A Natale noi celebriamo questo mistero: il mistero dell&#8217;Incarnazione del Figlio di Dio, <em>della stessa sostanza del Padre<\/em>, come afferm\u00f2 esattamente 1700 anni fa la Chiesa al Concilio di Nicea. Per questo importante anniversario e per i 10 anni dell\u2019enciclica <em>Laudato si\u2019<\/em> donataci da Papa Francesco <em>sulla cura della casa comune<\/em>, nel cuore del Giubileo della Speranza, dal 1\u00b0 al 3 maggio di quest\u2019anno, abbiamo avuto la gioia di accogliere, in visita alle nostre Chiese di Capua e di Caserta, Sua Santit\u00e0 il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre mesi prima, migliaia di fedeli delle due diocesi, affidate alla mia cura, con me si erano recati a Roma per il pellegrinaggio giubilare accolti dal Santo Padre Francesco che avemmo la gioia di incontrare in uno delle sue ultime udienze. Portiamo nel cuore le sue parole: siate \u00absempre testimoni di speranza e operatori di pace\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Natale, via della piccolezza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se guardiamo al Natale con gli occhi di Dio, scopriamo che Egli, per discendere in mezzo a noi, ha scelto la via della piccolezza. Il Santo Padre Leone XIV recentemente ci ha ricordato che la logica della piccolezza \u00e8 la vera forza della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche nei rapporti tra cittadini, la piccolezza pu\u00f2 diventare per tutti un modello di vita cui ispirarsi. \u00c8 con questo spirito che, a poche ore dalla fine del 2025, nei Primi Vespri della Solennit\u00e0 di Maria SS. Madre di Dio, vi chiedo di raccoglierci in preghiera nella nostra Chiesa Cattedrale di Caserta per rendere grazie al Signore per quanto ha operato e ci ha donato in quest\u2019anno che sta per finire. Chiediamogli perdono per ci\u00f2 che potevamo fare e non abbiamo fatto e invochiamo la sua benedizione sul nuovo Anno ormai alle porte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Politica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Saluto tutte le autorit\u00e0 civili e militari presenti a questa celebrazione e rinnovo l\u2019assicurazione della mia preghiera, la mia stima e la mia gratitudine per tutte le istituzioni dello Stato, per quanto fanno a servizio della collettivit\u00e0 di questo territorio! Un grazie particolare rivolgo in questa occasione alla Commissione straordinaria della Citt\u00e0 di Caserta, insediatasi nell\u2019aprile scorso, per l\u2019impegno profuso nella gestione dell&#8217;ente comunale, per la vigile attuazione di programmi e cronoprogrammi, per il monitoraggio e la risoluzione delle tante criticit\u00e0, per la riorganizzazione della gestione finanziaria e amministrativa, per aver garantito la continuit\u00e0 dei servizi essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Caserta nell\u2019anno appena trascorso ha vissuto un momento doloroso della sua storia politica: il commissariamento degli organi elettivi della Citt\u00e0. La storia, presto o tardi, si incaricher\u00e0 di fare giustizia; il tempo e il lavoro della magistratura, faranno chiarezza sull\u2019eventuale responsabilit\u00e0 delle persone coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<p>La Citt\u00e0 di Caserta dal dopoguerra a oggi ha visto insediarsi per ben dieci volte una commissione prefettizia per chiusura anticipata della consiliatura. Negli ultimi venticinque anni le quattro maggioranze che si sono alternate alla guida della Citt\u00e0, di orientamento politico opposto, sono finite tutte con il commissariamento. \u00c8 un dato che deve farci riflettere: probabilmente esiste una crisi di identit\u00e0 politica che abbraccia l\u2019intera comunit\u00e0 civica casertana, forse complice anche le continue divisioni e la troppa acredine tra i vari schieramenti politici, tra e addirittura all\u2019interno degli stessi partiti o movimenti civici che si candidano alle elezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019asprezza e i conflitti esasperati che, soprattutto attraverso i canali social e dell\u2019informazione, vengono manifestati nei confronti della politica e tra attori politici, minano la fiducia nelle istituzioni, spesso portando ad apatia civica, a polarizzazioni ideologiche, all\u2019astensionismo dal voto, come purtroppo si \u00e8 visto nelle ultime elezioni regionali nelle quali si \u00e8 recato alle urne appena il 44% degli aventi diritto. La sensazione \u00e8 che il sistema politico non funzioni, e qualsiasi tentativo di modificarlo diventa un esercizio infruttuoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso l\u2019impegno in politica viene visto come desiderio di protagonismo, ricerca del potere, occasione di tornaconto o successo personali pi\u00f9 che come servizio al bene comune. Succede allora che persone ricche di talento, animate da disinteresse e capacit\u00e0 di dialogo e di mediazione sociale, cedano alla paura e rinuncino a mettersi in gioco perch\u00e9 il rischio di perdere la propria reputazione, costruita con tanta fatica, \u00e8 troppo alto.<\/p>\n\n\n\n<p>Al disincanto verso la politica &#8211; \u201cla pi\u00f9 alta forma di carit\u00e0\u201d come l\u2019hanno definita diversi papi &#8211; dobbiamo contrapporre l\u2019impegno per la cura della <em>polis <\/em>l\u00ec dove si vive, e per la costruzione della fraternit\u00e0 e di quell\u2019<em>amicizia sociale<\/em>, di cui ci aveva parlato Papa Francesco nella <em>Fratelli Tutti<\/em>, per il servizio al bene comune, nella giustizia e nella pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Spero, e per questo prego, che alle prossime elezioni amministrative che si terranno a Caserta, siano questi i valori che si vorranno perseguire e che, per questi valori, persone autorevoli, credibili e disinteressate, si rendano disponibili a scendere in campo per il bene della Citt\u00e0 e degli altri comuni dove si andr\u00e0 al voto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un invito particolare rivolgo ai giovani: amate la citt\u00e0 in cui Dio vi ha posti, evitate la tentazione di fuggire altrove. Con Papa Francesco anche io vi dico: \u00ab\u00c8 il momento di abitare il sociale, il lavoro e la politica senza paura di sporcarsi le mani. Voi potete dare una mano ad aprire le porte e le finestre delle parrocchie, [come della citt\u00e0] affinch\u00e9 i problemi della gente entrino sempre pi\u00f9 nel cuore delle comunit\u00e0\u00bb (<em>Ai Giovani del \u201cProgetto Policoro\u201d<\/em>, 5 giugno 2021). Date il vostro contributo, partecipate e invitate i vostri coetanei a farlo, sempre con il fine e uno stile di servizio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Natalit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I dati ISTAT ci dicono che Caserta \u00e8 una delle Provincie pi\u00f9 giovani d\u2019Italia. Tuttavia, il grado di invecchiamento della popolazione cresce anche nei nostri territori. La decisione di avere un figlio, e ancor pi\u00f9 di averne un secondo, incrocia freni che nella nostra provincia pesano molto: difficolt\u00e0 a trovare un lavoro dignitoso, il problema casa con canoni in salita e compressione degli spazi, scarsi servizi pubblici per i neonati da zero a due anni. La crescita della popolazione anziana e la riduzione della base giovanile rendono sempre pi\u00f9 evidente la necessit\u00e0 di politiche di sostegno all\u2019occupazione, alla natalit\u00e0 e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, affinch\u00e9 la popolazione in et\u00e0 attiva non sia schiacciata dal peso crescente delle generazioni non attive.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un altro dato preoccupante che ci deve far riflettere. Il saldo migratorio interno, cio\u00e8 la differenza tra chi entra e chi esce dalla nostra provincia verso altre aree del Paese, \u00e8 sempre negativo. Quelli che escono sono, per lo pi\u00f9, giovani ventenni e trentenni, spesso qualificati, che si spostano verso il Centro-Nord alla ricerca di migliori opportunit\u00e0 formative e occupazionali e di condizioni di vita pi\u00f9 favorevoli. Le migrazioni in uscita sottraggono al nostro territorio la componente pi\u00f9 dinamica e produttiva. La fuoriuscita dei giovani adulti produce un doppio effetto: indebolisce la base economica (meno persone in et\u00e0 lavorativa) e riduce le nascite future (meno coppie in et\u00e0 fertile).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il disagio giovanile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cronaca cittadina associa spesso i giovani al bullismo, alle dipendenze, alla solitudine e all\u2019isolamento. Certo non possiamo nascondere che, quale segno di un disagio preoccupante e complesso, aumentino anche nelle nostre citt\u00e0 gli atti di violenza e persino di autolesionismo, fino al gesto pi\u00f9 estremo di giovani che si tolgono la vita, come, purtroppo, \u00e8 accaduto pi\u00f9 volte nei mesi scorsi. La stessa cronaca ci racconta di giovani che non trovano lavoro, che soffrono la depressione, demotivati, stanchi della vita, che hanno smesso di sognare un mondo nuovo. Tanti di loro, presi dalla realt\u00e0 virtuale, si sentono come \u00abrinchiusi in una prigione buia, incapaci di vedere i raggi del sole\u00bb (Francesco, <em>Messaggio per la 38<sup>a<\/sup> Giornata Mondiale della Giovent\u00f9<\/em>) oppure persi dentro un labirinto dove \u00e8 difficile trovare la via d\u2019uscita. Papa Leone parlando al Giubileo del mondo educativo ha detto: \u00abOggi, nei nostri contesti educativi, preoccupa veder crescere i sintomi di una fragilit\u00e0 interiore diffusa, a tutte le et\u00e0. Non possiamo chiudere gli occhi davanti a questi silenziosi appelli di aiuto, anzi dobbiamo sforzarci di individuarne le ragioni profonde\u00bb. E ha aggiunto: \u00abL\u2019intelligenza artificiale, in particolare, con la sua conoscenza tecnica, fredda e standardizzata, pu\u00f2 isolare ulteriormente studenti gi\u00e0 isolati, dando loro l\u2019illusione di non aver bisogno degli altri o, peggio ancora, la sensazione di non esserne degni. Il ruolo degli educatori, invece, \u00e8 un impegno umano, e la gioia stessa del processo educativo \u00e8 tutta umana, una \u201cfiamma che fonde insieme le anime e di molte ne fa una sola\u201d (S. Agostino, <em>Confessiones<\/em>, IV, 8,13)\u00bb. C\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019alleanza educativa. A questo scopo, accanto all\u2019opera che, come Chiesa, proviamo a fare in favore delle famiglie, cresce anche il nostro impegno per promuovere la collaborazione con il mondo della scuola e dell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le povert\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Papa Leone nel suo messaggio per la IX Giornata dei Poveri ci ha ricordato che i poveri \u00abnon sono un diversivo per la Chiesa, bens\u00ec i fratelli e le sorelle pi\u00f9 amati, perch\u00e9 ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui \u00e8 portatore, provoca a toccare con mano la verit\u00e0 del Vangelo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La povert\u00e0, anche nei nostri territori, sta assumendo forme nuove: accanto alle tradizionali situazioni di indigenza, emergono povert\u00e0 educative, relazionali, lavorative e abitative. Le nostre Caritas incontrano quotidianamente anziani privi di reti familiari, famiglie monoreddito sempre pi\u00f9 fragili, lavoratori precari, cittadini stranieri che vivono in una condizione permanente di precariet\u00e0. A questi si aggiungono nuove fragilit\u00e0 legate a migrazioni forzate, disagio psichico, dipendenze, isolamento sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una realt\u00e0 multiforme e in continua trasformazione, che richiede capacit\u00e0 di ascolto profondo, lettura attenta dei segni dei tempi e una risposta incarnata ma anche integrata che coinvolga la Chiesa, le istituzioni e la societ\u00e0 civile. Insieme \u00e8 necessario sostenere questi presidii sociali che spesso svolgono un ruolo di supplenza rispetto alle carenze istituzionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Caritas<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazio le nostre Caritas diocesane di Capua e di Caserta, quelle parrocchiali, e le tante associazioni i cui volontari donano il loro tempo e la loro energia per alleviare la sofferenza dei molti poveri presenti in mezzo a noi. Immaginiamo per un attimo se queste organizzazioni non ci fossero e le persone che in esse si impegnano rimanessero comodamente a casa: chi aiuterebbe i nostri fratelli e sorelle poveri?<\/p>\n\n\n\n<p>Invito le istituzioni a studiare e attuare forme di sostegno economico e concreto di assistenza alle persone che vivono in povert\u00e0. Lo richiede non solo il nostro essere cristiani ma la stessa Carta costituzionale in cui come comunit\u00e0 nazionale ci riconosciamo: in essa si garantisce il diritto al mantenimento e all\u2019assistenza delle persone \u201csprovviste dei mezzi necessari per vivere\u201d. Lo domanda anche lo Statuto della Citt\u00e0 di Caserta che invita i cittadini che compongono la comunit\u00e0 casertana a <em>ispirare la propria azione ai<\/em> <em>valori ed ai principi di libert\u00e0, giustizia, pace e solidariet\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono zone delle nostre due diocesi, come il litorale domitio, dove sono manifesti gravi fenomeni di emarginazione sociale, illegalit\u00e0 e criminalit\u00e0 e un diffuso degrado urbano, e dove sono ancora tanti gli immigrati, privi di permesso di soggiorno, che sono sfruttati in forme di caporalato. L\u2019Arcidiocesi di Capua ha voluto destinare alla cura di quel territorio un gruppo di sacerdoti e religiosi dediti all\u2019annuncio del Vangelo e alla promozione umana: in particolare, all\u2019integrazione tra italiani e stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Violenza domestica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non esiste solo la povert\u00e0 materiale, ma anche una fragilit\u00e0 profonda nelle relazioni tra partner, genitori e figli. La povert\u00e0 relazionale in famiglia denota spesso una compromissione dei legami affettivi e comunicativi tra le mura domestiche che sfocia in conflitti, travalicando in violenza fisica e psicologica soprattutto a danno delle donne. Voglio dirlo in maniera ferma con le parole di Papa Francesco: \u00abOgni violenza inferta alla donna \u00e8 una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna \u00e8 arrivata la salvezza per l\u2019umanit\u00e0: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanit\u00e0\u00bb (<em>Omelia<\/em>, 1\u00b0 gennaio 2020).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sicurezza sul lavoro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche nell\u2019anno appena trascorso, come in un bollettino di guerra, abbiamo dovuto piangere tanti nostri fratelli che hanno perso la vita sul luogo di lavoro. Quando finir\u00e0 questa strage degli innocenti?<\/p>\n\n\n\n<p>Ripeto quanto detto poco pi\u00f9 di tre mesi fa in occasione del tragico incidente di Marcianise, quando tre operai, Antonio, Ciro e Pasquale sono morti mentre stavano lavorando: non sono morti bianche, ma rosse per il sangue versato e nere perch\u00e9 oscurano le nostre coscienze. Ogni incidente mortale sul lavoro \u00e8 una sconfitta per la societ\u00e0 nel suo complesso, perch\u00e9 segna una lacerazione profonda sia in chi ne subisce gli effetti diretti &#8211; come la famiglia e i colleghi di lavoro &#8211; sia nella collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sconfiggere questo male \u00e8 richiesto un approccio integrale da parte di tutti i soggetti in campo: vanno realizzati interventi di sistema sia a carattere statale, sia a livello aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Salute e ambiente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Corte europea dei diritti umani ha condannato l\u2019Italia per il rischio, \u201csufficientemente grave, reale e accertabile\u201d, per la vita degli abitanti residenti nel territorio tra Napoli e Caserta.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di questo pronunciamento della Corte europea ci son voluti, per\u00f2, malati e morti. Ci sono volute lotte contro il negazionismo di chi respingeva il nesso di causalit\u00e0 tra l\u2019inquinamento ambientale e l\u2019insorgere di patologie tumorali, soprattutto nei ragazzi e nei giovani. Ancora oggi, gli ultimi dati ISTAT ci dicono che nel nostro territorio sono particolarmente elevati i tassi di mortalit\u00e0 per tumori del tratto respiratorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come vescovi delle Chiese di Terra di Lavoro ci stiamo impegnando affinch\u00e9 l\u2019educazione alla cura del creato &#8211; insieme a quella per la pace e la giustizia &#8211; diventi parte integrante dei cammini di fede nelle parrocchie, in particolare nella formazione dei piccoli e tra i giovani. Abbiamo fatto sentire forte la nostra voce di dissenso quando ci\u00f2 era necessario: recentemente quando in Regione Campania si stava discutendo e valutando la possibilit\u00e0 di realizzare un\u2019opera di riqualificazione delle cave di Caserta inattive o dismesse, attraverso una ripresa dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva; e pi\u00f9 volte chiedendo il blocco delle nuove autorizzazioni per impianti di stoccaggio, trattamento e combustione di rifiuti oltre al controllo capillare degli impianti esistenti in un\u2019area come la nostra oramai satura.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo parole ma anche opere, segno di una Chiesa che \u00e8 chiamata ad incarnare i principi della <em>Laudato si\u2019<\/em>, protesa a \u201ciniziare processi, pi\u00f9 che possedere spazi\u201d. \u00c8 quello che sta provando a fare la Diocesi di Caserta con la rigenerazione dell\u2019ex Macrico e la realizzazione del \u201cCampo Laudato si\u2019 Caserta\u201d. Speriamo che il prossimo anno sia il momento nel quale si possano avviare i lavori di riqualificazione delle aree verdi presenti nel sito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sanit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sanit\u00e0 casertana, come quella campana, riflette le tensioni tra una domanda di salute crescente e un\u2019offerta ancora fragile e disomogenea. Gli anni successivi alla pandemia hanno mostrato una lenta ripresa della capacit\u00e0 di risposta, ma anche il consolidarsi di alcune criticit\u00e0 strutturali: carenza di personale, lunghe liste d\u2019attesa, disuguaglianze territoriali, un progressivo impoverimento delle reti di prossimit\u00e0, eccessiva burocrazia che provoca ritardi nella realizzazione di infrastrutture sanitarie necessarie alla collettivit\u00e0: il Policlinico di Caserta fu progettato 30 anni fa e ancora si aspetta la sua entrata in funzione. Quanto ancora si dovr\u00e0 attendere?<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi l\u2019aspettativa di vita in Campania \u00e8 di 80,9 anni, contro gli 82,7 della media italiana. Il tasso di mortalit\u00e0 evitabile &#8211; ossia quella parte di decessi che potrebbero essere impediti con adeguate politiche di prevenzione e cure tempestive &#8211; \u00e8 peggiore da noi rispetto alle altre parti d\u2019Italia. Come pure \u00e8 sotto la media nazionale, per i malati terminali, l\u2019accesso alle cure palliative in Campania.<\/p>\n\n\n\n<p>La qualit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 del nostro sistema sanitario sono condizionate non solo da scelte di politica locale ma soprattutto da un indirizzo che viene dato a livello nazionale. La spesa sanitaria pubblica pro capite in Campania \u00e8 molto inferiore rispetto alla media nazionale. Per ogni cittadino, il nostro territorio dispone di circa 320 euro in meno rispetto alle regioni del nord Italia: un divario complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro annui.&nbsp; A fronte di questa sotto-dotazione, cresce la spesa sanitaria privata, anche se molte famiglie, a Caserta, come in tutta la Campania, pur avendo bisogno di cure, non possono permettersele nemmeno nel privato. Come mostrano i dati Caritas, quasi una persona su cinque che si rivolge ai Centri di Ascolto esprime un bisogno di salute o assistenza sanitaria, spesso legato all\u2019impossibilit\u00e0 di accedere al sistema pubblico o al costo dei farmaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato di tutto ci\u00f2 \u00e8 una sanit\u00e0 sempre pi\u00f9 diseguale, dove la salute non \u00e8 pi\u00f9 un diritto uguale per tutti, ma una possibilit\u00e0 legata al reddito, al territorio e alla fortuna di nascere nel posto giusto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Pace: i tempi siamo noi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema del messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace 2026 invita l\u2019umanit\u00e0 a rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace autentica, fondata sull\u2019amore e sulla giustizia. Essa deve essere disarmata, cio\u00e8 non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perch\u00e9 capace di sciogliere i conflitti, aprire i cuori e generare fiducia, empatia e speranza. Non basta invocare la pace, bisogna incarnarla in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sera vi invito a raccoglierci in preghiera per invocare, ancora una volta, tutti insieme, il dono della riconciliazione e rivolgere il nostro accorato appello per la pace in Ucraina, in Medio Oriente e nei tantissimi luoghi della terra in cui sono in corso conflitti armati.<\/p>\n\n\n\n<p>Sant\u2019Agostino scriveva: \u00ab\u201dSono tempi cattivi, tempi penosi!\u201d si dice. Ma cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi\u00bb (<em>Discorso<\/em> 80, 8). Proprio cos\u00ec, i tempi nel mondo, come a Caserta, saranno buoni se noi saremo buoni! I tempi non sono una forza esterna, ma sono il riflesso della qualit\u00e0 della nostra vita interiore e delle nostre azioni; se noi viviamo secondo carit\u00e0, virt\u00f9 e giustizia, i tempi che viviamo saranno buoni, perch\u00e9 noi facciamo i tempi, trasformando il mondo attraverso le nostre scelte personali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Patto per Caserta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante il mio Discorso alla Citt\u00e0 il 31 dicembre dello scorso anno, auspicai la nascita di un vero e proprio \u00abPatto per Caserta\u00bb per promuovere una nuova visione della Citt\u00e0 e del territorio. Ancora una volta, invito tutte le componenti politiche e sociali casertane a rimboccarsi le maniche, a ritrovarsi insieme, ad ascoltarsi, a confrontarsi senza pregiudizi, bandendo atteggiamenti di scontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi mesi prima delle elezioni possono diventare un tempo prezioso per avviare un sincero esame di coscienza collettivo; promuovere nelle nostre comunit\u00e0 una riflessione sui valori della legalit\u00e0, della trasparenza e del bene comune; accompagnare processi di purificazione e risanamento del tessuto sociale cittadino. Solo, per\u00f2, riconoscendoci sorelle e fratelli tutto ci\u00f2 potr\u00e0 avvenire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto auspico e ci\u00f2 che chiedo al Signore per la nostra Caserta, per le Chiese di Capua e di Caserta, per questa nostra Terra di Lavoro segnata da tante contraddizioni, ma ricca anche di opportunit\u00e0 e risorse, per l\u2019Italia e per il mondo. Lo domando al Padre per intercessione di Maria, Regina della Pace e dei Poveri, la Donna feconda che, come frutto del Suo grembo, ci ha donato il Signore Ges\u00f9. Amen.<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\"  class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/251231-Discorso-alla-Citta.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di 251231 Discorso alla Citta\u0300.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-0c6b9a8a-3b2b-4644-8251-8e6dd910a4da\" href=\"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/251231-Discorso-alla-Citta.pdf\">251231 Discorso alla Citta\u0300<\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/251231-Discorso-alla-Citta.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-0c6b9a8a-3b2b-4644-8251-8e6dd910a4da\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diocesi di Caserta &nbsp; Discorso alla Citt\u00e0 del vescovo Pietro in occasione del Te Deum&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":37196,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,156],"tags":[],"class_list":["post-37202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-messaggi-arcivescovo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37202"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37202"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37205,"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37202\/revisions\/37205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicapua.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}