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Istituto |
Regina Carmeli |
| SANTI |
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| SANT'ALBERTO DI TRAPANI |
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Nacque a Trapani (Sicilia) nel secolo XIII. Si distinse per la dedizione alla predicazione mendicante e per la fama dei miracoli. Negli anni 1280 e 1289 fu a Trapani, e più tardi a Messina. Nell'anno 1296 governò la Provincia carmelitana di Sicilia come Provinciale. Celebre il suo amore appassionato per la purezza e l'orazione. Morì a Messina probabilmente nel 1307. Fu il primo santo ad avere culto nell'Ordine, e pertanto ne fu considerato patrono e protettore o "padre", titolo condiviso con l'altro santo del suo tempo, Angelo di Sicilia. Nel sec. XVI fu stabilito che ogni chiesa carmelitana avesse un altare a lui dedicato. Furono anche molto devote di questo santo Teresa di Gesù e Maria Maddalena de' Pazzi. |
| SANT'ALBERTO, PATRIARCA DI GERUSALEMME |
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Nato verso la metà del secolo XII nella città di Castel Gualtieri, in
Emilia (Italia), entrò tra i Canonici Regolari della Santa Croce di
Mortara (Pavia), e fu Priore nel 1180. |
| SANT'ANDREA CORSINI |
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Nacque a Firenze agli inizi del sec. XIV. Abbracciò la vita religiosa nel convento della sua città natale. Fu eletto Provinciale di Toscana nel 1348 dal Capitolo Generale celebrato a Metz, e nell'anno seguente fu nominato vescovo di Fiesole. Governò la sua diocesi con ammirevoli esempi di carità e con eloquenza di parola. Si distinse per zelo apostolico, prudenza e amore verso i poveri. Egli stesso, con le proprie mani, distribuiva il pane ai bisognosi. Si attirò stima e simpatia da parte di tutti. Molti, ricchi e meno ricchi, venivano a lui per ritrovare la pace dopo anni di lotte e di odi che distruggevano famiglie e città. Morì il 6 gennaio 1374. Fu canonizzato il 29 aprile 1629. |
| SANT'ANGELO DI SICILIA |
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Angelo è annoverato tra i primi Carmelitani che dal monte Carmelo
tornarono in Sicilia, dove, secondo le fonti tradizionali degne di fede,
morì a Licata per mano di uomini empi, nella prima metà del secolo XIII.
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| SANTA GIOACCHINA DE VEDRUNA |
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Nacque il 16 aprile 1783 a Barcellona in Spagna. Sposò nel 1799 Teodoro de Mas, del quale restò vedova nel 1816. Allevò con cura nove figli. Nel 1826, guidata dallo Spirito di Dio, fondò la Congregazione delle Carmelitane della Carità che diffuse in tutta la Catalogna, aprendo numerose case per l'assistenza agli infermi e per l'opera di prevenzione e recupero delle classi più esposte alle insidie della miseria e dell'ignoranza. Innamorata del mistero trinitario, da esso trasse le caratteristiche della sua spiritualità: preghiera, mortificazione, distacco, umiltà e carità. Morì a Vich il 28 agosto 1854. Fu beatificata il 19 maggio 1940 e canonizzata il 12 aprile 1959. |
| SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI |
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Maria Maddalena porta il nome della nobile famiglia de' Pazzi di
Firenze, che già nel secolo XV aveva un grande influsso politico. Nata il
2 aprile 1566, fu educata piamente, e fin dalla fanciullezza dimostrò
senso profondo della presenza di Dio, amore ardente all'Eucarestia e forte
inclinazione per lo spirito della penitenza. Su consiglio del suo
confessore, fu ammessa alla prima comunione all'età di 10 anni,
contrariamente ai costumi dell'epoca. A diciassette anni venne accettata
dalle monache carmelitane di Santa Maria degli Angeli di Firenze, sua
città natale. Durante il noviziato una violenta malattia durata due mesi
la ridusse in fin di vita, tanto che le fu concesso di anticipare la
professione. Ma si riprese. Fu per tre anni sottomaestra, sagrestana e per
sei anni maestra delle novizie; ebbe anche la cura delle giovani professe
e nel 1604 fu eletta sottopriora. Indicibili sofferenze fisiche e una dura
prova spirituale misero alla prova la sua pazienza e fu arricchita da Dio
di grazie straordinarie. Morì il 25 maggio del 1607. Beatificata nel 1626,
venne canonizzata il 22 aprile 1669. |
| SAN PIER TOMMASO |
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Nacque nel Périgod meridionale (Francia) nel 1305 circa. A vent'anni entrò nell'Ordine del Carmelo. Esercitò l'ufficio di Procuratore Generale dell'Ordine presso la Curia papale ad Avignone e quello di predicatore apostolico, fu nominato nel 1354 vescovo di Patti e Lipari. Svolse le funzioni di legato pontificio presso re e imperatori del tempo per consolidare la pace e promuovere l'unione con le Chiese Orientali. Fu trasferito ad altre sedi: Corone (Peloponneso) anche con l'incarico di legato pontificio in Oriente (1363) ed infine Costantinopoli (1364) come patriarca latino. I suoi sforzi per l'unità della Chiesa fanno di questo santo nel secolo XIV un precursore dell'ecumenismo. Morì in Famagosta (Cipro) nel 1366. |
| SAN RAFFAELE DI SAN GIUSEPPE |
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Raffaele di San Giuseppe (nel secolo: Josef Kalinowski), nacque a Vilna da famiglia polacca il 1º settembre 1835 e morì a Wadowice il 15 novembre 1907. Laureatosi in ingegneria all'Accademia del Genio Militare a Pietroburgo, fu assegnato alla fortezza di Brest Litowski e promosso capitano di Stato Maggiore dell'esercito russo. Nonostante la volontà di lasciare la vita militare, aderì all'insurrezione per salvare dal potere zarista di occupazione la Polonia, accettando la nomina di ministro della guerra a Vilna. La notte del 24 marzo 1864 venne arrestato e condotto in carcere, dove fu condannato a morte, sentenza che gli fu commutata in dieci anni di lavori forzati in Siberia. Nel 1874 ottenne la libertà e fu rimpatriato. Essendogli stata vietata la residenza in varie città polacche, accettò l'ufficio di precettore del giovane principe Ven. Augusto Czartoryski, con abituale residenza a Parigi. Nel 1877 entrò al Carmelo. Ordinato sacerdote nel 1882, si impegnò soprattutto nel ministero della riconciliazione, nella direzione spirituale e ripieno di zelo ecumenico operò ardentemente per l'unità della Chiesa. Devotissimo della Madonna fece rifiorire in Polonia l'Ordine del Carmelo Teresiano. E' stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 17 novembre 1991. |
| SAN SIMONE STOCK |
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Per quanto risulti dalle "notizie" più antiche, Simone Stock fu un
Priore Generale inglese, venerato per la sua santità, e morto verso il
1265 a Bordeaux in Francia. Dopo la sua morte, i pellegrini che visitarono
la sua tomba hanno registrato i suoi miracoli, dando così nel sec. XIV
inizio ad un culto locale. |
| SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE |
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Edith Stein nasce a Breslau il 12 ottobre 1891 da genitori ebrei
tedeschi, dopo il ginnasio-liceo s'iscrisse alla facoltà di filosofia
della sua città. Nel 1913 si trasferì all'Università di Gottinga sotto
Edmund Husserl. Fino all'età di tredici anni era praticamente atea. Ebbe
le prime conoscenze solide del cristianesimo ascoltando Max Scheler. Nel
1916 continuò e terminò gli studi a Freiburg, laureandosi con Husserl.
Rimase in quell'università fino al 1921. In quello stesso anno, leggendo
per caso l'autobiografia di S. Teresa d'Avila, avvertì la chiamata di Dio
alla fede cattolica, che ella abbracciò facendosi battezzare il 1 gennaio
1922. Quello stesso giorno ricevette la Comunione e il 2 febbraio
successivo la Confermazione. La sua radicale conversione suscitò in lei
anche il desiderio della vita claustrale; ma dovette rinunciare a
rispondere a questa vocazione fino al 1933. Quando nel 1933 le fu tolto
l'insegnamento per via delle leggi antisemite, entrò il 14 ottobre 1933
nel Carmelo di Colonia, assumendo il nome di Teresa Benedetta della Croce.
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| SANTA TERESA DI GESU' DE LOS ANDES |
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Juana Fernández Solar nacque il 13 luglio 1900 a Santiago del Cile, da genitori benestanti e piissimi cristiani. Due giorni dopo fu battezzata. L'esempio e gli insegnamenti dei genitori furono la sua prima educazione cristiana. Ricevette il sacramento della Confermazione il 22 ottobre 1909 e la Prima Comunione l'11 settembre 1910. Il 7 maggio 1919 entrò, con l'approvazione dei genitori, tra le Carmelitane Scalze della cittadina di Los Andes, prendendo il nome di Teresa di Gesu'. Prese l'abito religioso il 14 ottobre successivo e iniziò il noviziato. Ma il venerdì santo del 2 aprile 1920 fu colta da tifo. Il giorno 5 ricevette gli ultimi sacramenti e il 6 emise la professione religiosa in articulo mortis. Spirò santamente il 12 aprile 1920, dopo aver trascorso al Carmelo, come postulante e come novizia, soltanto undici mesi. Canonizzata da Giovanni Paolo II il 21 marzo 1993, è proposta come modello per i giovani della Chiesa d'oggi. |
| SANTA TERESA MARGHERITA REDI |
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Nacque ad Arezzo il 1º settembre 1747 dalla nobile famiglia Redi. Nel 1764 entrò nel monastero delle Carmelitane Scalze di Firenze, cambiando il nome di battesimo Anna Maria con quello di Teresa Margherita del S. Cuore di Gesù. Approfondì la sua vita spirituale e religiosa nella pietà eucaristica e mariana, e nella devozione al S. Cuore intesa come un "rendere amore per amore". Condusse una vita umile e nascosta nell'amore e nell'immolazione di se stessa, e dedita al servizio premuroso e costante verso le sorelle. Morì, stroncata da una peritonite, il 7 marzo 1770. Beatificata nel 1929, venne canonizzata da Pio XI il 13 marzo 1934. |