INDICE

6)Organizzazione dell’offerta formativa

INDICE

 

Nello spirito dell’autonomia (che si basa soprattutto sulla ricerca di nuovi

percorsi didattici ed organizzativi) si tende ad investire la nostra Scuola

di    un processo di rinnovamento che si realizza attraverso:

 

a)         Organizzazione del tempo-scuola

b)         Realizzazione di specifici progetti

c)         Progetto accoglienza

d)         Tradizioni della scuola elementare

e)         Strutture e risorse

 

   a) Tempo-scuola

La Scuola materna è organizzata secondo lo schema delle sezioni omogenee per età che si aprono e si differenziano nell’intersezione.

La sezione è punto di riferimento primario perché offre al bambino elementi di familiarità percettiva e, quindi, sicurezza affettiva. Nella sezione egli riconosce i compagni e sperimenta i primi schemi relazionali allargati (con gli altri bambini e con gli insegnanti)

Il pregio della sezione omogenea per età è che essa permette di realizzare attività calibrate sulle risorse specifiche di ciascuna fascia cronologica.

L’intersezione consente una diversa  organizzazione dei bambini presenti nelle diverse sezioni, la realizzazione di specifiche attività (soprattutto quelle di ricerca difficilmente attuabili nella sezione), al bambino di confrontarsi col nuovo e col diverso.

Come modello organizzativo la Scuola ha scelto il tempo pieno: il maggior numero di ore dà la possibilità di migliorare la qualità del lavoro scolastico (dato che offre alternative educative più ampie) e di realizzare attività di recupero e di integrazione per gli alunni che devono superare il gap di partenza, nonché corsi di eccellenza  per dare a tutti gli alunni le maggiori opportunità formative.

Al fine di raggiungere tale scopo, le attività proposte saranno sia curricolari che integrative, da realizzare in un contesto laboratoriale.

Nella prospettiva dell’autonomia scolastica e nell’ambito del rinnovato interesse nei confronti di una reale continuità tra Scuola dell’infanzia e Scuola elementare, il progetto specifico “Giochiamo con... lettere e numeri”   intende offrire agli alunni di 4 anni la possibilità di operare e di intervenire sulla realtà sperimentandosi in una serie di attività che utilizzano il gioco, le stimolazioni visive, la curiosità.

         Per quelli di 5 anni – che frequentano l’ultimo anno di Scuola materna – risulta essere uno strumento ideale per il conseguimento dei prerequisiti fondamentali ai fini dell’acquisizione delle competenze logico-matematiche e dell‘apprendimento della letto-scrittura.

Le attività proposte riguardano i Campi di esperienza, previsti nei Nuovi Orientamenti, con un percorso adeguato alle crescenti abilità dei bambini e corrispondente non solo alla quotidianità vissuta dal bambino, ma anche con le conoscenze che la scuola ha il compito di promuovere.

Si opterà per album operativi che propongono percorsi didattici progettuali ed offrono alle insegnanti molteplici opportunità per verificare le capacità specifiche di ogni singolo alunno e per valutare il raggiungimento degli obiettivi.

 

 

b) Attività laboratoriali

Sezione ed intersezione si trasformano in “laboratori” di tipo funzionale allorquando offrono concretamente la possibilità di diversificare l’offerta formativa, per potenziare e recuperare abilità strumentali e cognitive.

Si prevede di attivare i seguenti laboratori:

·                Animazione teatrale

·                Laboratorio musicale

·                Insegnamento lingua inglese

·                Laboratorio artistico/espressivo

·                Laboratorio multimediale 

Le attività laboratoriali inizieranno ad ottobre (il mese di settembre vedrà le docenti impegnate a programmare e a predisporre tutti gli strumenti funzionali all’insegnamento) e si concluderanno a marzo.

Nei mesi di aprile/maggio l’iter laboratoriale avrà come obiettivo l’allestimento del saggio di fine anno:  lo “specifico” di ciascuna attività sarà messa a frutto per la realizzazione di un prodotto unitario che avrà – per l’anno scolastico 2000/2001 –  una connotazione interculturale ( si intitolerà, infatti, “A scuola… come cittadini del mondo).

Le suddette attività coinvolgeranno principalmente i bambini di 4 e 5 anni;non si esclude che possa di esse avvalersi  anche qualche bambino di 3 anni che mostra spiccate attitudini.

I laboratori programmati per l’infanzia richiedono l’applicazione del criterio della flessibilità anche nell’organizzazione del tempo e degli spazi.

Per quanto attiene l’organizzazione del tempo scolastico, la Scuola ha:

·                articolato il curricolo in sequenze significative, limitate nel tempo (moduli)

·               indicato nel superamento della rigidità della sezione uno strumento di attuazione delle attività integrative, prevedendo pertanto la formazione di gruppi eterogenei (provenienti dalle varie sezioni) per livelli di età e di rendimento;

·               scelto di considerare divisa in due tempi la giornata scolastica (mattina e pomeriggio, separati dal servizio mensa): nel primo si curerà l’acquisizione dei contenuti (definiti  “irrinunciabili” dagli Orientamenti del 1991), nel secondo si darà spazio alle attività laboratoriali

 Per quanto riguarda gli spazi garantiamo, per quanto possibile:

·                la percorribilità degli spazi e la loro igienicità;

·                l’accessibilità di materiali e sussidi;

·                la funzionalità degli arredi;

·                la gradevolezza di forme e colori.

 

c) L'Educazione motoria

La nostra Scuola vuole – secondo quanto suggeriscono i Nuovi Orientamenti – “… contribuire alla crescita e alla natura complessiva del bambino promuovendo la presa di coscienza del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva…“ 

Pertanto l’ iter didattico-educativo, che la Scuola propone relativamente all’attività motoria, si prefigge di far prendere coscienza al bambino del valore del corpo come medium relazionale e comunicativo, espressivo e cognitivo.

Il programma viene adattato a seconda degli schemi corporei dei bambini e della loro fascia di appartenenza.

Lo strumento metodologico privilegiato è il gioco che si traduce nelle seguenti attività: giochi di invenzione (pensiero e movimenti creativi), giochi di situazioni reali (comportamenti motori di persone diverse), giochi di regole (coordinazione con gli altri). 

Le attività psico-motorie, che si intrecciano con le attività curricolari del mattino, sono svolte in 2 giorni settimanali, per complessive ore due.

Si utilizzano le strutture della Scuola; sono coinvolti i bambini di 3, 4 e 5 anni.

Il campo di esperienza della corporeità e della motricità è affidato ad un’insegnante esterna che utilizzerà l‘osservazione sistematica per la valutazione dei traguardi di sviluppo raggiunti dalla sezione e dal singolo discente.

 

 

d)  Progetto accoglienza

La scuola materna rappresenta per i bambini e per i genitori un mondo sconosciuto: apre nuovi orizzonti cognitivi, affettivi e sociali, ma nello stesso tempo pone interrogativi, insicurezze, dubbi.  

L’identificazione del problema ci ha convinto della necessità di predisporre, insieme ad altri interventi, un progetto che promuova una collaborazione produttiva tra alunni, genitori, docenti e non docenti al fine di favorire l‘inserimento sereno del bambino nel sistema scolastico e nella vita scolastica. 

L’ingresso dei bambini a scuola è preceduto da incontri con i genitori al fine di raccogliere informazioni utili a personalizzare l’approccio con ogni bambino e far conoscere ai genitori l’ambiente educativo. 

Pertanto, per la prima settimana di scuola, per gli alunni nuovi iscritti, l’accoglienza riguarda la gradualità nel tempo di frequenza del bambino. Essa viene organizzata partendo da una permanenza a scuola di circa un’ora con la presenza di un genitore fino ad arrivare al consumo del pasto dopo le prime due settimane di scuola. A partire dalla terza settimana i bambini di 3 anni vengono gradualmente abituati al riposo pomeridiano.

Graduare la permanenza dei bambini nella scuola sarà proficuo per  evitare situazioni di ansia, nel pieno rispetto dei  “tempi” di ogni bambino.

 

Il progetto accoglienza inizia con un primo incontro tra genitori ed insegnanti finalizzato a:

¨                  favorire la conoscenza reciproca;

¨                  far conoscere ai genitori l’organizzazione di una giornata scolastica;

¨                  mostrare esempi di attività ed esperienze scolastiche;

¨                  rendere consapevoli i genitori delle problematiche connesse all’inserimento nella scuola di bambini più o meno piccoli.

Le docenti faranno conoscere ai bambini – accompagnati dai genitori – l’ambiente scolastico (primo inserimento). Esse avranno cura di predisporre un ambiente tranquillo e gioioso, che stimoli curiosità, piacere nel fare e faciliti la costruzione di relazioni con coetanei ed adulti. Gli spazi saranno strutturati in modo da permettere ai bambini, dopo un primo momento trascorso nella sezione di appartenenza, di aggregarsi liberamente intorno ad opportunità intenzionalmente offerte (giochi per la conoscenza dei bambini, giochi di movimento per la conoscenza della  Scuola, attività manipolative, costruzione di piccoli oggetti da portare a casa, giocare con la carta, giochi corporei e motori, ascolto di fiabe narrate dall’insegnante, conversazioni, rappresentazioni grafico-pittoriche, proposta di simboli diversi per l’identificazione dei gruppi di età, giochi con i simboli per il loro riconoscimento, rappresentazione del proprio simbolo con tecniche varie).

Questo primo periodo privilegia, oltre all’incontro tra scuola e famiglia e la ricerca della reciproca fiducia, la pratica dell‘osservazione e del conseguente confronto fra le docenti, base per i successivi interventi.

 

e) Tradizioni della Scuola materna

La scuola festeggia con attività ed iniziative organizzate le seguenti giornate:

¨           Inizio anno scolastico

¨           Natale nella tradizione

¨           Pasqua nella tradizione

¨           Fine dell’anno scolastico

¨           Visite guidate inerenti i progetti

 

F)  Strutture e risorse

Le docenti organizzano, coordinano e valorizzano le risorse e le strutture disponibili nella Scuola quali gli spazi fisici (aule, laboratori, palestra, mensa), i materiali (sussidi didattici, materiale di consumo, dotazioni librarie),  i laboratori (artistico, di musica, di informatica). Non meno importanti sono quelle presenti sul territorio: la Parrocchia S. Erasmo, Musei, ASL/CE2, Comando polizia municipale, aziende agricole locali, società sportive.

La Scuola intende potenziare e razionalizzare la collaborazione con istituzioni e persone del territorio. Le attività saranno programmate tempestivamente in modo che possano raccordarsi con la programmazione curricolare.

Per ottenere una gestione partecipata dei vari soggetti, la Scuola  utilizza un modello di cooperazione collegiale (in cui la responsabilità è assunta dal collettivo) : il corpo docente è articolato in team, ognuno con un proprio coordinatore e in gruppi di lavoro, ognuno con un proprio referente.

Tra il corpo docente e la Direttrice della Scuola esiste un rapporto di dialogo costruttivo, di collaborazione proficua, di disponibilità piena.