INDICE

6)Organizzazione dell’offerta formativa

INDICE

 

Nello spirito dell’autonomia (che si basa soprattutto sulla ricerca di nuovi

percorsi didattici ed organizzativi) si tende ad investire la nostra Scuola

di    un processo di rinnovamento che si realizza attraverso:

 

a)         Organizzazione del tempo-scuola

b)         Realizzazione di specifici progetti

c)         Progetto accoglienza

d)         Tradizioni della scuola elementare

e)         Strutture e risorse

   a) Tempo-scuola

La Scuola elementare  è organizzata secondo il modulo-tipo di 3 insegnanti su 2 classi (tre, di conseguenza, sono gli ambiti scelti).

Dalla Direttrice ogni insegnante è assegnata alla classe in base al livello di competenza disciplinare ed organizzativa posseduto; il team esplica la funzione essenziale di realizzare l’unitarietà dell’insegnamento, valorizzando l’apporto di più competenze professionali integrate in un unico progetto educativo; il corpo docente della Scuola è sollecitato a cooperare e a collaborare affinchè sia un gruppo professionale collegialmente impegnato alla promozione della personalità integrale dell’allievo, attraverso un’attenta conoscenza dei loro bisogni formativi e la ricerca delle più adeguate strategie didattiche e modalità organizzative.

Il tempo scolastico è una risorsa tra le più importanti dell’azione educativa e didattica di una scuola e, per questo, dev’ essere finalizzato alle esigenze e ai ritmi di crescita dell’alunno. Pertanto, nel pieno rispetto del “quadro-orario nazionale” ipotizzato nel decreto ministeriale, si cercherà di “evitare un’eccessiva segmentazione degli orari nell‘arco della settimana e di prevedere tempi sufficientemente distesi per lo svolgimento di ben definiti e compiute attività didattiche” (dalla Relazione della Commissione ministeriale sui tempi e gli ambiti).

La Scuola intende riservare – così come sostiene l’art. 9 comma 2°, della Legge n°148 – una quota oraria al recupero individualizzato, secondo modalità che ogni insegnante espliciterà nella programmazione didattica di sua competenza.

Alla lingua straniera si assegnano 2 ore settimanali che entrano nella programmazione complessiva formulata dalle docenti del team.

L’ampliamento dell’offerta formativa richiede, inoltre, che si applichi il criterio della flessibilità che si traduce:

o                nell’articolazione del curricolo in sequenze significative, limitate nel tempo (moduli)

o                nel superamento della rigidità della classe uno strumento di attuazione delle attività integrative: per cui si prevede – laddove sia possibile – l’articolazione della classe in piccoli gruppi, in laboratori, in classi aperte.

o                nella scelta di dare spazio, un giorno alla settimana, alla realizzazione dei progetti.

Come modello organizzativo, la Scuola ha scelto il tempo pieno: il maggior numero di ore dà la possibilità di migliorare la qualità del lavoro scolastico (dato che offre alternative educative più ampie) e di realizzare attività di recupero e di integrazione per gli alunni che devono superare il gap di partenza, nonché corsi di eccellenza per dare a tutti gli allievi le maggiori opportunità formative. Per il raggiungimento di tale scopo utilissime sono le attività di compresenza: creando situazioni d’intervento individualizzate o a piccoli gruppi, le insegnanti della Scuola elementare possono attivare interventi di rinforzo e/o di recupero con alunni che manifestano lentezze o incertezze, difficoltà o vere e proprie lacune nell’apprendimento delle strumentalità di base e delle conoscenze. I momenti di compresenza delle insegnanti (4 ore settimanali) sono utilizzati – inoltre – allo scopo di valorizzare la proposta educativa della Scuola; essi si articoleranno così:

p                2 ore per attività su progetto

p                2 ore per attività di recupero e potenziamento disciplinare.

 

 

 

 

 

Q
U
A
D
R
O

O
R
A
R
I
O

Discipline del percorso didattico/disciplinare

 

 

1^ elementare

 

 

2^ elementare

 

 

3^ elementare

 

 

4^ elementare

 

 

5^ elementare

Italiano

9

8

8

8

8

Storia/Geografia/St.sociali

6

6

7

7

7

Ed. all’immagine

2

2

2

1

1

Lingua inglese

1

2

2

2

2

Matematica/Scienze

8

8

8

8

8

Ed. al suono e alla musica

1

1

1

1

1

Ed. motoria

1

1

1

1

1

Religione

2

2

1

2

2

 

 

 

 

 

 

 

b) Progetti

L’arricchimento del percorso formativo con attività non strettamente curricolari è finalizzato a garantire uguali opportunità di crescita culturale: diversificando l’offerta formativa si può, infatti, potenziare e recuperare abilità strumentali e cognitive.

Si prevede di realizzare i seguenti progetti:

p                 Io …..e la storia                           (classe 1^ elementare)

p                Dal grattacielo...alla palafitta                      (classe 2^ elementare)

p                Il Nilo...ha “creato “una civiltà           (classe 3^ elementare)

o                 Sulle rive dell’Arno...sognando      (classe 4^ elementare)

p                A tu per tu con il Volturno          (classe 5^ elementare)

Le attività succitate inizieranno ad ottobre (il mese di settembre vedrà le docenti impegnate a programmare ed a predisporre tutti gli strumenti funzionali all’insegnamento) e si concluderanno a marzo.

Nei mesi di aprile/maggio l’iter didattico-educativo della scuola elementare avrà come obiettivo l’allestimento del saggio di fine anno. Per motivi strettamente logistici, si considererà divisa in due tempi la giornata scolastica (mattina e pomeriggio separata dal servizio mensa): nel primo si darà spazio  alla realizzazione del progetto in questione; nel secondo si curerà l’acquisizione dei contenuti (definiti “irrinunciabili”).

 

c) Progetto accoglienza

La scuola elementare, anche se i bambini hanno già vissuto un’esperienza di scolarizzazione nella scuola materna, rappresenta pur sempre un mondo sconosciuto che apre nuovi orizzonti cognitivi, affettivi e sociali, ma nello stesso tempo pone interrogativi, insicurezze, dubbi.

L’identificazione del problema ha convinto le docenti della necessità di predisporre  un progetto che promuova una collaborazione produttiva tra alunni, genitori, docenti e non docenti al fine di favorire l’inserimento sereno del fanciullo nel sistema e nella vita della scuola.

L’ingresso dei fanciulli nell’Istituto “Regina Carmeli” è preceduto da incontri con i genitori al fine di raccogliere tutte le informazioni utili a personalizzare l’approccio con ogni allievo e di far conoscere ai genitori l’ambiente scolastico. E questo già viene attuato nel mese di giugno, al momento dell’iscrizione; ma lo specifico progetto “parte“  in  settembre in un giorno opportuno ,per far sì che gli alunni di prima elementare possano sentirsi soggetti privilegiati dell’azione educativa della Scuola, senza dover condividere lo spazio scolastico con i nuovi iscritti della scuola materna. Questo primo incontro favorirà la conoscenza reciproca; farà conoscere ai genitori l’organizzazione di una giornata scolastica tipo; li renderà consapevoli delle problematiche connesse all’inserimento dei bambini in un nuova scuola.

La giornata, in linea di massima, avrà la seguente articolazione:

â                saluto della Direttrice didattica;

â                presentazione delle docenti del team;

â                appello degli alunni da parte degli insegnanti;

â                ingresso nell’aula di alunni, insegnanti e genitori;

â                libere conversazioni in atmosfera favorevole alla confidenza e alla comunicazione;

â                invito agli alunni a mostrare il materiale realizzato durante la permanenza dell’ultimo anno nella scuola materna;

â                giochi collettivi studiati appositamente per facilitare  la costruzione di relazioni con coetanei ed adulti e per lasciare nei bambini il desiderio di ritrovarsi il giorno seguente

â                visita all’ambiente scolastico (aule, biblioteca, laboratorio, palestra, sala da pranzo, ecc)  

I momenti di accoglienza si protraggono per tre giorni ; durante questi primi giorni di lezione, le docenti – quasi sempre in compresenza – daranno molto spazio al canto, al disegno, al gioco ed alla conversazione/dialogo.

d) Tradizioni della Scuola elementare

Oltre al normale curricolo, vengono offerti come completamento di una formazione globale, momenti di riflessione, di scambio, di preghiera, di condivisione. Tali momenti si concretizzano in:

o                Giornate di ritiro e di riflessioni (in concomitanza con il periodo natalizio e pasquale, nonché nei Tempi forti dell’anno liturgico);

o                Celebrazioni liturgiche;

o                Momenti di gioco e di festa in occasione dell’inizio dell’anno scolastico;

o                Uscite didattiche (inerenti ai progetti);

o                Gite di amicizia;

o                Realizzazione di saggi e/o recital ( a conclusione dell’anno scolastico)

o                Gesti di solidarietà tra i compagni e verso i bambini in difficoltà (gemellaggio con popoli dell’Africa centrale e del Madagascar)

 

e) Strutture e risorse

Le docenti organizzano, coordinano e valorizzano le risorse e le strutture disponibili nella Scuola quali gli spazi fisici (aule, laboratori, palestra, mensa), i materiali (sussidi didattici, materiale di consumo, dotazioni librarie),  i laboratori (artistico, di musica, di informatica).

Per quanto riguarda gli spazi si garantisce:

o                la percorribilità degli spazi e la loro igienicità;

o                l’accessibilità di materiali e sussidi;

o                la funzionalità degli arredi;

o                la gradevolezza di forme e colori.

La Scuola intende potenziare e razionalizzare la collaborazione con istituzioni e persone presenti sul territorio, quali la Parrocchia S. Erasmo, Musei, ASL, Comando polizia municipale, aziende agricole locali, società sportive.

Le attività saranno programmate tempestivamente in modo che possano raccordarsi con la programmazione curricolare. Quando si svolgono in orario scolastico, ne sono responsabili le insegnanti della Scuola.

Per ottenere una gestione partecipata dei vari soggetti, la Scuola  utilizza un modello di cooperazione collegiale (in cui la responsabilità è assunta dal collettivo): il corpo docente è articolato in team, ognuno con un proprio coordinatore e in gruppi di lavoro, ognuno con un proprio referente.

L’organizzazione della scuola si avvale del contributo di insegnanti che si assumono incarichi per il buon funzionamento dell’attività scolastica (vedi allegato n°………)

Tra il corpo docente e la Direttrice della Scuola esiste un rapporto di circolarità funzionale, nonché di dialogo costruttivo, di collaborazione proficua, di disponibilità piena.