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Regina Carmeli |
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Sicilia, terra di sole e… |
Quando siamo partiti non ci
sembrava proprio di viaggiare verso la terra del sole e delle arance. La Sicilia
era così lontana nello spazio quanto nel clima. La pioggia inconsueta, il freddo
fuori stagione e il vento poco clemente ci hanno accompagnato lungo il viaggio
fino a Messina. Neppure il pullman, in qualche circostanza, sembrava poterci
mettere al riparo.
Poi la traversata dello Stretto che, ogni volta, conserva intatta tutta la sua suggestione e il suo fascino.
La Sicilia ci accoglie con il santuario della Madonna Bruna di Tindari, “Bruna sum, sed formosa”, a cui la gente sicula sembra molto legata.
Bellissimo, non solo metaforicamente, il “Vento a Tindari” di Quasimodo, recitato da Serena, come anche le notizie sul santuario e quelle sulla piccola città dall’augusto passato declamate dagli altri alunni, ultimo Claudio.
Il 26 aprile, da Acireale dove
risiedevamo in albergo, ci spostiamo di prima mattina per un salto a Giardini
Naxos. Giusto il tempo di renderci conto che si tratta di una ridente cittadina
balneare della Sicilia meridionale tutta protesa nei preparativi della ormai
prossima stagione vacanziera e via verso le gole dell’Alcantara. L’escursione si
presenta come una piccola avventura perché non sappiamo come ci si arriva e
neppure se le gole siano praticabili o meno. Il tempo incerto non ci è
favorevole, ma quando arriviamo lo spettacolo della natura è straordinario:
queste strette gole naturali formatesi per eruzioni e cataclismi vari ci
affascinano tutti. Solo qualcuno dei più coraggiosi giunge al lembo di terra più
avanzato per cercare di scorgere le bellezze nascoste nelle profondità della
gola, ma tutti sono soddisfatti anche se gli stivaloni per attraversarle non era
concesso indossarli a nessuno per la pericolosità evidente delle acque.
Il pomeriggio trascorre sereno nella città di Taormina: la visita al teatro greco tuttora in uso testimonia degli antichi, ma ancora rinnovati splendori. Non può mancare qui il tradizionale shopping ambito dai ragazzi, e una più distensiva passeggiata per il centro del borgo antico, desiderio dei genitori.
La sera in albergo è dedicata alle scenette e ai balletti organizzati e interpretati egregiamente dai ragazzi e ragazze di quinta.
Il 27 è la giornata di Siracusa. Comincia con la visita al Museo del papiro, dove si possono ammirare molti e diversificati oggetti costruiti con il legno della pianta, da semplici ciabatte a vere e proprie piccole imbarcazioni; ma si può anche saperne di più sulla lavorazione del papiro per ottenere la carta.
Dal Museo del papiro al Santuario
della Madonna delle Lacrime il passo è breve. Basta attraversare la strada e si
può incontrare al suo interno la Madonna, nell’effige di gesso che la raffigura
col Cuore Immacolato. Quel quadretto, ci spiega una suora venuta dall’estero,
versò lacrime umane la mattina del 29 agosto 1953 in una modesta casa di
lavoratori. Il fenomeno ripetutosi più volte commosse il mondo intero e da
allora Siracusa è diventata meta di numerosi pellegrini che cercano nella
Madonna quell’aiuto che solo Lei può dare. Tra questi pellegrini fummo anche noi
dodici anni fa, quando durante il viaggio di nozze, visitammo il Santuario
ancora in costruzione, con la Madonna relegata allora in una angusta
cappella
laterale.
Poi una lunga “passeggiata” per raggiungere il Duomo della città situato sull’isola di Siracusa passando per le famose fonti dell’acqua Aretusa.
Il pomeriggio trascorre nella zona archeologica: il teatro greco, l’orecchio di Dionisio, l’anfiteatro romano. Resti di una civiltà millenaria che narrano tutta la sua grandezza in tempi in cui l’uomo viveva ancora quasi prevalentemente di caccia o di pastorizia.
La serata, prima del rientro, ci fa gustare le bellezze marine dei faraglioni di Acitrezza: anche qui la natura e il mare sono da mozzafiato con tutte le meraviglie della Sicilia. Il porticciolo di Acitrezza che percorriamo allegramente tutti insieme ci rinfranca l’animo. Sta calando la sera e la giornata non poteva finire meglio.
Il giorno della partenza per il ritorno a casa ci riserva una sorpresa: la visita già programmata del Duomo di Messina è arricchita dalla S. Messa trasmessa in diretta dalla Rai. Ma ciò che colpisce di più la fantasia dei ragazzi è il campanile del Duomo con il maestoso leone che a mezzogiorno si mette in movimento e ruggisce, col grande gallo che canta rocamente ed altre figure semoventi che danno anima al campanile astronomico.
Al rientro, sul pullman, ci si ritrova tutti più amici.
Qui, le conclusioni si fanno interessanti: quelle dei bambini e quelle dei grandi…
Sottolineano tutti la bellezza dei
posti visitati: tra natura, archeologia e luoghi santi, la festa non poteva
essere più bella.
Per noi poi ha avuto un sapore particolare. Rivisitare alcuni luoghi e scoprirne di nuovi non poteva pareggiare l’indicibile sensazione di esservi ritornati non più da soli, ma in compagnia di tre figlioli, dopo dodici anni volati come in sogno, con una famiglia che sembra di favola.
Ma tutto il viaggio è stato un’esperienza eccezionale: i ragazzi della quinta elementare, tutti maturi e responsabili, davvero encomiabili quanto a comportamento, erano egregiamente preparati nello studio dei luoghi visitati, dal ponte sullo stretto di Messina, ancora da costruirsi, alla terra sicula, il suo territorio, la sua cultura, la sua storia, il clima, l’economia, l’arte, la letteratura, l’archeologia e i cenni storici e culturali su ogni tappa del viaggio, insomma davvero un incanto quei ragazzi semplici e compìti! Spontaneo viene l’augurio che tutti possano avere una grande fortuna nella vita, perché hanno dimostrato di meritarla!
E qui il pensiero corre subito
alle maestre che – si vede – hanno lavorato sodo tutto l’anno, hanno saputo
guidare ed impegnare i loro ragazzi suscitando interessi e curiosità, hanno
voluto loro tanto bene, come testimoniano la stima e il rispetto di cui essi le
circondano. I complimenti a loro vengono dal cuore, in un’occasione che è il
punto di arrivo di un lungo percorso formativo cominciato cinque anni fa, irto
di ostacoli e di difficoltà, pieno di entusiasmi e di incertezze e vissuto da
noi genitori con gioie e trepidazioni man mano che i nostri figli crescevano e
diventavano sotto i nostri occhi i piccoli uomini e le piccole donne di oggi.
Grazie alle maestre tutte! Grazie a Suor Claudia, così dolce e delicata! Grazie
a
Dio, che ci ha concesso tanto!
Al senso di gratitudine si aggiunge oggi il ricordo in un’esperienza unica e forte di fraternità e di condivisone che ha cementato i cuori dei partecipanti, soprattutto dei genitori, che si sono lasciati alla fine più amici e più uniti di prima. Anche questo è stata la gita: la sana allegria di Pasquale che ha conquistato tutti e… un piatto di spaghetti a vongole che ha sovvertito le regole e il burbero umore del direttore dell’hotel “Le Terme”.
Annamaria e Marino Di Benedetto
Capua, 6 maggio 2002
SICILIA E’…
Meno tre, meno due, meno uno…VIA ,
si parte!!!
Ecco avventurarci verso la Sicilia con i nostri alunni di 5 elementare,
accompagnati per la maggior parte da genitori, nonni e zie.
Superato il primo impatto con il cielo coperto e con la pioggia, che durante il viaggio scendeva a catinelle, abbiamo iniziato con gioia ed entusiasmo l’ “AVVENTURA” verso questa meravigliosa isola che incanta con le sue innumerevoli bellezze!
La
Sicilia ci ha dimostrato di essere veramente l’ISOLA DEL SOLE, perché appena
sbarcati, la pioggia ci ha salutato e ha lasciato posto a piccoli raggi di sole
che hanno allargato il nostro cuore.
Non possiamo infatti nascondere la nostra preoccupazione per il maltempo che
stavamo incontrando. Ma il Signore ci è venuto incontro come Lui solo sa fare.
In questi giorni abbiamo, infatti, potuto sperimentare la sua Presenza di Padre: il bel clima di comunione, la semplicità e la disponibilità di ognuno, l’allegria dei bambini sono stati segni tangibili del Suo Amore provvidente e preveniente.
E’ stata un’esperienza nuova che ci ha permesso di scoprire la bellezza dello stare insieme e del “CAMMINARE INSIEME UNITI”…anche tra piccoli e insignificanti disagi.
Il “liet motive” che ci ha accompagnato in questi giorni è stato:
VIVI NELL’AMORE E L’AMORE SARA’
VITA IN TE,
VIVI NELLA GIOIA E IL MONDO
DANZERA’ CON TE,
VIVI NELLA VERITA’ E FARAI
CHIARORE ATTORNO A TE,
VIVI CON MARITA, SCOPRIRAI
CHE CRISTO VIVE IN TE