Istituto

Regina Carmeli

NON SOLO PROFESSIONE MA SOPRATTUTTO MISSIONE

   Il presente documento, è stato approvato dall’intero Consiglio  dei Docenti,  e intende rendere esplicita, agli utenti della scuola, genitori e alunni, il progetto curriculare dell’offerta formativa, educativa e organizzativa, che la nostra scuola, l’Istituto “REGINA  CARMELI”, ha adottato.

La nostra è una scuola paritaria e, in quanto tale, svolge un servizio pubblico pur nella diversità della sua gestione e impronta non statali

   In quanto scuola cattolica, però, è impegnata a realizzare un progetto educativo cristiano che, nel rispetto della mediazione didattica propria di un istituto scolastico, sappia :

 

conciliare il rapporto tra Cristianesimo e cultura;

soprattutto condividere la missione evangelizzatrice della Chiesa.

E forse è stata proprio la vostra preoccupazione educativa a portare voi genitori a scegliere tale tipo di scuola, la nostra scuola, dove si valorizzano realtà quali la persona, la cultura, il gioco, la fede, la famiglia.

 

Siamo convinti, infatti, che il raggiungimento soddisfacente delle finalità educative e didattiche si ottenga, appunto, soprattutto con il concorso responsabile e rispettoso della famiglia.

 

In un  clima di serena corresponsabilità formeremo, insieme, una comunità educante, che operi secondo un unico progetto educativo, collabori con chiarezza e unità di intenti nel costruire validi rapporti a livello educativo più che didattico, favorendo, comunque, nel rispetto delle persone, la libertà di espressione.

In questo contesto:

il Docente

 è un professionista della scuola, che educa all’equilibrio tra fede e cultura;

 

la Famiglia

è la protagonista attiva del progetto educativo;

l’Alunno

è il destinatario di tale progetto culturale, educativo, cristiano ed è chiamato a condividerlo con responsabilità.

 

 

 

In campo didattico:

 

 

In campo educativo:

la nostra scuola organizza la sua azione pedagogica su quattro tipi fondamentali di apprendimento. Essa, cioè insegna:
  a conoscere,
a fare,
a vivere,
ad essere......

 

In modo concreto essa :

 

mira alla formazione di un alunno consapevole di ciò che riguarda se stesso e gli altri;
tiene conto delle abitudini del piccolo alunno e ne potenzia le attitudini;
vuole renderlo capace di collaborare in modo costruttivo;
stimola i bambini a porsi e a porre delle domande e a richiedere delle risposte;
gli insegna ad essere solidale verso i compagni e soprattutto verso il “diverso” per motivi di salute, per razza, per cultura, per credo religioso;
lo stimola ad esprimere un proprio parere,  ma senza prevaricare quello altrui e soprattutto rispettando tempi e spazi.

 

Pilastri portanti saranno un continuo richiamo:

 

Soltanto in questo modo la nostra scuola sarà luogo di crescita, di formazione integrale della persona, di promozione umana, di evangelizzazione e di testimonianza dei veri valori della vita, cristiani e civici.

 

Luogo di “vera” cultura.

 

A loro volta, gli alunni

sono tenuti:

 

Alla fine di ogni quadrimestre, viene consegnata a voi genitori una scheda, all’interno della quale è riportato un  giudizio che è la somma delle:

La valutazione è il momento conclusivo di tutto un iter educativo – didattico durato un anno intero.

Essa tiene conto del livello di partenza dell’alunno/a, dei progressi più o meno ottenuti nel corso dell’anno scolastico, dell’interesse e della partecipazione effettivamente mostrati, della frequenza, dell’attenzione, dell’impegno domestico, della volontà, del comportamento.

 

Tutte le decisioni inerenti la valutazione, così come la programmazione, scaturiscono dalla collaborazione, dalla partecipazione e dalla responsabilità di tutti i Docenti.

 

 

 

Le conoscenze di base sono tutti quegli elementi conoscitivi che permettono una corretta valutazione degli allievi.

Esse riguardano, cioè, tutta la storia pregressa del bambino, che servirà, “in itinere”, a recuperare e/o a consolidare le potenzialità dello stesso.

 

Esse possono evidenziarsi attraverso :

 

Rapportarsi agli altri significa mettersi in ascolto dell’altro, predisporsi ad un atteggiamento di accoglienza, accettando di mettersi in discussione senza arroccarsi sulla rivendicazione.

Si dice che ogni crescita o involuzione, ogni successo o delusione, avvengano attraverso  il rapporto con gli altri.

Ogni rapporto è positivo quando è positiva la comunicazione, anche se a volte ostacolata da malintesi o da altre remore.








Questo è vero anche per l’ambiente scolastico, dove i bambini trascorrono la maggior parte della loro giornata.

Ogni alunno/a, cioè, è tenuto/a al rispetto di coloro che operano nella scuola, religiosi e laici, al rispetto degli orari, in modo particolare  a quello del mattino e del pomeriggio e a mantenere una condotta educata e corretta in tutte le attività che si svolgono.

In quanto facenti parte di un’istituzione educativa, qual è la scuola, in modo particolare una scuola di ispirazione cattolica, gli alunni devono comportarsi educatamente anche nei momenti in cui non c’è sorveglianza diretta.

 

L’educazione, il rispetto per l’altro, per le regole, non conosce limiti di tempo e di spazio; non è qualcosa che si fa soltanto alla luce del sole, ma sempre e in qualunque circostanza.

 

 

In che modo?

Gli allievi trascorrano il tempo della ricreazione in maniera corretta e serena, nella propria aula o negli spazi addetti:

Usando un linguaggio non volgare e senza atti di violenza. Dopo il primo richiamo seguirà una seria punizione.




 






Vivendo relazioni rispettose ed educate con tutti, evitando la burla e la sopraffazione.
Spostandosi solo per un serio motivo e soltanto dopo aver chiesto e ottenuto il permesso  dall’insegnante.
Uscendo ordinatamente al termine delle lezioni, senza prevaricazioni e/o spintoni scorretti e pericolosi…









 

L’impegno è l’impiego di tutta la buona volontà e delle proprie forze nello svolgimento di un compito, individuale o collettivo.

 

Tre  sono i punti fondamentali che l’allievo, benché ancora piccolo, deve sforzarsi di tenere presente ai fini di un buon rendimento scolastico e relativo risultato finale:

  1. raggiungimento di una buona autonomia ;
  2. impegnarsi seriamente nello studio;   
  3. impegnarsi in maniera equa e responsabile in tutte le discipline.

 

 

Il metodo è un procedimento atto a garantire la funzionalità e la costanza di un lavoro o di un comportamento.

Esso è un modo di agire, di comportarsi.

 

L’idea che deriva da tale progetto, dunque, è quella di una scuola :