 Evviva!
Quando siano arrivati nell’hotel “Leon” ; volevo
scegliere io la camera ma non potevo.
Il proprietario dell’hotel mi ha dato la chiave della camera n° 110,
appena l’ho vista io e i miei compagni siamo corsi al primo piano.
Eravamo dei forsennati, ci siamo messi a guardare tutto, abbiamo
disfatto le valigie, infatti quando le abbiamo svuotate i vestiti non ci
entravano nei cassetti, addirittura si è rotto , ma niente problema, io
l’ho aggiustato in due secondi.
I bagni, gli armadi erano molto puliti.
Quando siamo usciti dall’ hotel siamo andati nella chiesa che Padre Pio
chiamava” la scatoletta dei fiammiferi”.
Quando ,nel secondo giorno, ci siamo trovati di frante al mare non
abbiamo capito più nulla: chi correva a destra, chi correva a sinistra,
le bambine si sono messe a scavare e indovinate cosa hanno trovato: un
pesce strano mai visto, una ruota.
Non ci sono parole per descrivere quello che hanno fatto, sembrava
avessero trovato il tesoro.
Beh, non mi dilungo di più, posso solo dire che non dimenticherò mai
questa uscita fatta con le mie insegnanti e i miei compagni . |

Il giorno 13 ottobre ci siamo recati a San Giovanni Rotondo .
Appena arrivati siamo andati all’ “hotel leon” ci siamo sistemati ognuno
nella propria camera.
Abbiamo osservato la chiesa della Madonna delle Grazie, la tomba di
Padre Pio, sopra c’ erano tanti fiori.
Qualche ora dopo nella chiesa grandissima dedicata a Padre Pio dopo la
sua morte.
Siamo giunti alla Via Crucis, dove c’e’ una statua di Padre Pio alta 4
m.
Abbiamo mangiato nell’hotel Leon vivande squisite.
Nel pomeriggio ci siamo portati al museo delle cere, alla fontana di
luce.
La sera, dopo aver consumato la cena, siamo andati in una sala, dove
abbiamo ballato e cantato.
Il giorno seguente, il 14, ci siamo recati a monte Sant’Angelo e a
Manfredonia, dove abbiamo ammirato il castello e la grotta di San
Michele. La sera siamo rientrati a Santa Maria Capua Vetere.
Sono stata felice di questa gita insieme alle insegnanti e ai miei
compagni, non la dimenticherò mai. |