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Istituto |
Regina Carmeli |

2006
31 marzo apertura convegno - guarda le foto
01 aprile Lavori di gruppo e Relazione
con Padre Guerello - guarda le foto
S. Messa e... Grande Festa - guarda le foto
Questionario:
Relazione della Classe Seconda - Scuola Primaria
“Testimoni di CRISTO, speranza del mondo”…
… a partire dalla famiglia … !
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Questo il grido di speranza, anzi, la certezza, che hanno voluto
comunicare. Quello stesso grido di speranza che, venerdì 08 aprile, si è librato nell’aria attraverso lo sguardo gioioso e le voci argentine dei bambini della Scuola d’Infanzia e Primaria che, con il loro canto inneggiante all’accoglienza e all’amore, hanno dato inizio alla Festa della Famiglia, giunta ormai alla IV edizione. |
Sì, sono passati quattro anni da quando si pensò di accomunare, per alcuni giorni e in maniera più manifesta ed incisiva, le famiglie degli alunni del “REGINA CARMELI” in momenti di Preghiera e di condivisione.
Quattro anni, ognuno dei quali, “in crescendo”, ha arrecato una ventata di rinnovata fraternità e di rigenerazione spirituale.
Il tutto, non in una rigida concatenazione dei contenuti, ma soprattutto attraverso i messaggi, i segnali, gli esempi di vita concreta e gli insegnamenti che si sono succeduti dalla viva voce di don Elpidio e di don Guerello, ma di cui DIO è stato sempre il mittente e le famiglie i destinatari.
“Speranza del mondo” !
Ma una speranza da riporre :
in chi?
Negli altri e nell’effimero rispetto che
questi hanno di noi:
in che cosa?
Nei soldi? Nel successo?
in che modo?
Chiudendoci in noi stessi e nel nostro egoismo?
NO !
Una speranza da riporre in DIO, nella Sua opera salvifica, nella sua fedeltà.
“Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele COLUI che ha promesso” (Ebrei 10, 23).
Una speranza da riporre nella rigenerazione dell’uomo e nel passaggio da uno stato di peccato ad uno di santità.
Una speranza che si può realizzare attraverso :
la presa di coscienza di essere “casa di Dio”, “pietre vive” che non si uniformano ciecamente alla moda e alla mentalità a volte distortadel mondo, ma che, attraverso una condotta di vita buona e bella, fanno interrogare anche chi non crede;
la “sottomissione”nella vita familiare, ecclesiale, sociale; l’accoglienza della sofferenza, della prova, del sacrificio.
E tutto è possibile se ci lasceremo inondare da una SPERANZA e da un LUCE più grandi, quelle del CRISTO RISORTO.
FAMIGLIA : vita a due, scelta di vita … !
Tutto è partito con un :” Sì, lo/la voglio”!
Gli sposi hanno deciso, in modo libero e adulto, senza costrizioni, di unirsi totalmente in maniera fisica, emotiva, spirituale.
E una decisione così importante deve essere rinnovata ogni giorno, con piccoli o grandi gesti, con semplici segni, soprattutto nei momenti difficili.
Da tale unione, dal matrimonio nasce la famiglia.
Il matrimonio è un sacramento e come tale ha già in sé la presenza di DIO.
In più, l’essere cristiani come sposi si allarga ai figli.
Divenendo genitori, gli sposi ricevono il DONO di una nuova responsabilità : il loro amore è chiamato ad essere per i figli segno visibile dell’AMORE di DIO, di un “DIO – tenerezza”.
In questo modo, quella stessa tenerezza umana, che i due hanno vissuto al tempo del loro fidanzamento e che nel matrimonio è vivificata e rinsaldata dal sacramento nuziale, sostiene gli sposi e li fa vivere ben oltre gli umori e gli “alti e bassi” che la vita a due comporta, rendendo la loro casa stabile, come una casa costruita sulla roccia.
Ne consegue un particolare stile di vita educativo, nonché l’esigenza
della Preghiera in famiglia, della proclamazione della Parola di Dio e della Santa Messa domenicale partecipata insieme del dialogo.
Una famiglia così concepita, aperta ad ogni tipo di vocazione, diventa una “pietra viva” per l’edificio della chiesa.
“Una famiglia così concepita, ha affermato don Guerello, è capace di testimoniare nel quotidiano e con il quotidiano, attraverso un atteggiamento coerente e fatti concreti e non soltanto attraverso parole, il suo essere cristiana.
Non dite a vostro figlio : Va’ a Messa”, ma andateci prima voi.
Non dite a vostro figlio : Comportati bene”, ma comportatevi bene prima voi.
Non dite a vostro figlio : Chiedi scusa per quello che hai fatto”, ma cominciate prima voi coniugi a chiedervi scusa reciprocamente.
Siate, cioè, per i vostri figli modelli di quello stesso comportamento che da essi richiedete.
Dialogate tra di voi, coniugi, anche in presenza dei vostri figli.
Guardatevi negli occhi, ditevi tutto.
Voi genitori, inoltre, spinti dal desiderio di assicurare qualsiasi forma di benessere materiale ai vostri figli, magari tutto ciò che voi non avete potuto avere, spesso vi dimenticate che “i figli non sono proprietà vostra” e non pensate a prepararli anche per una vita più vera, quella eterna”.
“Soddisfare sempre e qualsiasi desiderio di vostro figlio – ha affermato don Elpidio – significa farlo crescere debole e incapace di sopporta- re qualsiasi forma di eventuali frustrazioni o di sconfitta.
Insegnategli, piuttosto, il valore del sacrificio e abituatelo ai sacrifici, anche se piccoli.
Si sa che ogni genitore vorrebbe per il proprio figlio un mondo dorato, magari tutto ciò che non ha potuto possedere lui.
E questo atteggiamento non è educativo, né costruttivo.
Bisogna, piuttosto, farglieli notare, anche per prepararlo agli inevitabili e più grandi sacrifici che, prima o poi, anche lui sarà costretto a fare.
Convinciamoci che Amare significa pure rimproverare, correggere, prospettare una “CROCE”nella vita dei nostri figli.
Ricordiamo che il primo a lasciarci l’esempio dell’AMORE più gran-
de è stato Gesù Cristo e l’ha fatto morendo sulla croce”.
La famiglia cristiana - come ha ricordato don Guerello - ama non solo se stessa, ma anche gli altri.
Certo, se per i coniugi è difficile amarsi tra loro, maggiormente difficile diventa amare gli altri.
Ma, ancora una volta GESU’, ci ha lasciato un esempio di AMORE sublime sulla CROCE.
Anche noi, perciò, dovremmo amare gli altri come amiamo noi stessi
E a riguardo, può venirci incontro un passo della I lettera di Pietro :
“Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, ani mati da affetto fraterno, misericordioso, umili. Non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma rispondete augurando il bene. A questo, infatti, siete stati chiamati da Dio per avere in eredità la Sua benedizione”.
La coppia cristiana, con il sacerdote, può diventare il perno della parrocchia, confermando con la testimonianza la forza dell’annuncio cristiano che ha ricevuto, facendo attenzione ai problemi degli altri e diventando punto di riferimento per coloro che sono privi della vera LUCE e ai quali annunciare che quelle croci, che essi vivono senza la potenza della fede, diventano meno pesanti se sostenute da tale Forza.
E’ necessario, cioè, puntare ai valori positivi che possano accomunarci agli altri e trarre da essi motivo di scambio e di dialogo costruttivo.
Questi i messaggi più incisivi che si è inteso trasmettere e che, a giudicare dall’espressione serena e soddisfatta delle varie famiglie, hanno trovato, almeno sul momento, terreno fecondo.
L’augurio è che tale seme, gettato in terra, muoia, per dar vita ad altri frutti.
E la festa continua, ora, nell’amenità, nel divertimento, nella degustazione delle varie leccornie preparate dalle stesse famiglie e che fanno bella mostra di sé davanti ai nostri occhi.
Programma
VENERDI' 31 MARZO
| Ore 18.00 |
APERTURA CONVEGNO Saluto e Canto di: TUTTI I BAMBINI della Scuola: INFANZIA e PRIMARIA |
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| BAMBINI | Attività in classe/sezione | ||
| GENITORI |
Relazione: "La famiglia cristiana: uno srile di vita sostenuto dalla speranza e illuminato dalla luce di Cristo Risorto." Don Elpidio Lillo |
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SABATO 01 APRILE |
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BAMBINI Ore 16.30 |
Proiezione film: "Una scatenata dozzina" | ||
| GENITORI |
Tavola rotonda Relazione: "La presenza dello Spirito nella Famiglia" Prof. P. Francesco Guerello Preside Istituto Pontano - Napoli |
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DOMENICA 02 APRILE |
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| Ore 10.30 |
APERTURA FESTA nel CORTILE della scuola |
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| Ore 11.30 |
S. MESSA Celebrata nella PARROCCHIA S. ERASMO |
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| Ore 13.00 |
...e la festa continua.... PRANZO, GIOCHI e... |