Istituto

Regina Carmeli

5^ IN UMBRIA

Per mesi e mesi ci siamo preparati scoprendo solo sui libri le bellezze dell’Umbria, ma finalmente oggi 20-04-05 noi alunni della 5^ primaria siamo partiti alla volta di questa magnifica regione.

Una delle nostre tappe è stata la città di Orvieto arroccata su una rupe tufacea che isola dal resto del mondo e che nel corso dei secoli ha protetto la città anche dagli attacchi nemici.
Eccola incastonata nello straordinario paesaggio di campi verdeggianti e vigneti.
Orvieto - DuomoDopo aver consumato il pranzo ad Orvieto scalo abbiamo raggiunto la parte superiore di Orvieto, grazie alla funicolare che, nell’ 800, funzionava ad acqua attraverso un viale alberato siamo giunti in una terrazza panoramica dove abbiamo potuto ammirare il Pozzo di S. Patrizio.
Venne realizzato dall’architetto Antonio Sangallo il Giovane per volere del Papa Clemente VII che si rifugiò ad Orvieto dopo il saccheggio di Roma.
Il Pozzo che assicurava l’acqua alla città anche nei momenti più critici.
Vi si accede attraverso due scale a spirale, sovrapposte l’una all’altra che facilitavano il trasporto dell’ acqua che a quel tempo veniva effettuata con dei muli.
Il palazzo del capitano del popolo si staglia contro l’azzurro del cielo in stile romanico con splendide trifore al piano superiore.
Percorrendo via Cavour si giunge al palazzo del comune, centro principale della vita politica del 1300 su cui svetta lo stemma quadripartito della città.
Accanto a questo si erge la chiesa di S. Andrea con il suo magnifico rosone, l’elaborato portale con basso rilievo e il campanile dodecagonale con splendide bifore.
Sotto la chiesa di S. Andrea sono stati ritrovati i resti del tempio di Minevra, la dea della guerra.Gubbio
L’ampio interno, a tre navate, a tre navate, ha tre stili, romanico, gotico e rinascimentale e custodisce numerosi affreschi trecenteschi.
Percorrendo poi le vie strette e tortuose della città giungiamo al Duomo che svetta imponente sulla magnifica piazza con i suoi meravigliosi basso rilievi che raffigurano scene del vecchio testamento.
Sostiamo un brevissimo istante ad ammirare lo straordinario rosone chiamati “gemma preziosa.
L’interno, suddiviso in tre navate da maestose colonne, è di uno splendore indescrivibile.
All’ entrata ammiriamo il font battesimale, un vero capolavoro dell’arte italiana. Ma il nostro sguardo fugge immediatamente allo straordinario finestrone composto da 48 vetri istoriati, che raffigurano episodi della vita della Vergine.
Opera grandiosa è sicuramente l’organo composto da 5.585 canne.
Ma la cosa che mi ha maggiormente colpita è stata la Cappella di S. Brizio, una delle dieci cappelle che si aprono sulle mura laterali.
Grande opera è la pietà di Ippolito Scalza che è riuscito ad estrapolare da un unico blocco di marmo tre personaggi. Ciò richiede grande maestria nella scultura.
Questa è stata grosso modo la nostra prima giornata alla scoperta dell’Umbria.

Alla sera eravamo stanchi ma più ricchi.

Nei giorni seguenti abbiamo visitato altre città ed altri luoghi meravigliosi.

Sono stati giorni molto importanti in cui abbiamo conosciuto non solo l’Umbria e la sua storia ma anche i nostri compagni riuscendo a cogliere qualcosa in più del loro carattere.

Un grande applauso di ringraziamento alle nostre suore!

ASSISI

  La tappa della gita in Umbria che mi ha colpito di più è stata :Assisi, perché si respirava un’aria di santità.Il primo luogo visitato è stato il convento di S. Damiano: è stato emozionante visitare i luoghi dove S. Chiara ha vissuto.
La seconda tappa è stata la chiesa di S. Chiara d’Assisi, costruita con la pietra bianca e rosa locale.
Assisi - PanoramaMolto bello è stato vedere il crocifisso che ha parlato al Santo e le reliquie di S. Chiara tra cui le sue ossa rinchiuse in un corpo di cera.
Dopo il pranzo io e i miei compagni di classe ci siamo diretti alla Basilica di S. Francesco.
Il momento più emozionante è stato quando visitato la tomba del Santo. Lì si è capito che S. Francesco riusciva a portare a Dio tutte le persone attraverso la pace e la preghiera.
Straordinari anche gli affreschi di Giotto nella Basilica superiore.
Ci siamo diretti poi alla basilica di S. Maria degli Angeli dove abbiamo visitato la Porziuncola, ritrovo dei primi frati Minori e gli altri punti della vita di S. Francesco tra cui la cappella del transito dove il Santo morì nel 1226.
Ho passato quattro giorni stupendi e pieni di emozioni condivise con i miei compagni e con le mie insegnanti, quattro giorni condivisi con i miei compagni che ho conosciuto meglio.

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Gubbio Spello assisi
civita civita di Bagnoregio