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Istituto |
Regina Carmeli |

Lettera invito per il saggio di fine anno.
S. Maria C.V. 14.05.2003
Carissimi genitori,
Vi
invito la sera del 15 maggio alle ore 20.00 a partecipare al saggio di fine
anno. Il progetto
interculturale che ci siamo proposti è “Il mondo: una grande
famiglia”. È un momento si dimostrativo, per quello che abbiamo fatto in tutto
l’anno, ma anche divertente per i balletti che vi saranno proposti. Noi di
quinta, trattiamo la civiltà africana, sulla quale abbiamo fatto molte ricerche
e da cui abbiamo appreso molto. Nella presentazione ho detto che questo momento
sarà divertente, ma allo stesso tempo trasmette un messaggio stupendo: “Tutti
gli uomini sono diversi tra loro, ma una grande cosa tutti ce l’hanno ed è un
cuore”. E così con queste righe concludo l’invito per l’avvenimento, spero che
veniate in molti per assistere allo spettacolo.
Luca
UN BAMBINO DI QUINTA ELEMENTARE
S. Maria C. V., 19.05.2003
Il progetto: “Il mondo: una grande famiglia”
Con l’aiuto delle insegnati
gli alunni della scuola elementare “Regina Carmeli”hanno presentato il saggio di
fine anno scolastico, che ha trattato quest’anno un progetto interculturale con
un motivo stupendo: “Il mondo: una
grande famiglia”. Il saggio inizia con il
balletto di seconda che ci porta in Russia dove mostrano i cosacchi,
caratteristico popolo russo, accompagnati da un altrettanto ritmo russo. Dopo è
la volta della prima che come progetto hanno trattato gli scugnizzi napoletani
accompagnati dal ritmo di una danza tipica di Napoli, conosciuta in tutto il
mondo, la tarantella. Quelli di terza portano i genitori in oriente con una
tipica danza del posto e una melodia caratteristica dell’oriente. È la volta di
quella di quinta che mostrano un’allegra danza tribale con un ritmo di tamburi.
Quelli di quarta hanno trattato l’america, in particolare il Messico, indossando
il tipico copricapo messicano: il sombrero. Questo progetto inizia per noi di
quinta con Daniel, un ragazzo portoghese che ci ha dato la spinta per poi
tuffarci nel grande cuore che è il mondo. Il progetto ha avuto un motivo
interculturale per far aprire il cuore ai ragazzi e amare quello che è diverso
da noi.
Da il "GIORNALE DI CASERTA"
SPETTACOLO ALLA “EGINA CARMELI”PER RICORDARE I CINQUE CONTINENTI
Gli alunni delle Elementari di sono esibiti nello spettacolo “il Mondo, una grande Famiglia”
Come ogni anno, in occasione
della chiusura dell’anno scolastico 2003, gli alunni dell’istituto “Regina
Carmeli”, guidati dalle maestre e dalla coordinatrice Suor Michela Piacentino,
nella serata di giovedì, alle 20.00, nel centro Sant’Erasmo, hanno voluto
presentare ai loro genitori un saggio di fine anno. Un lavoro per riassumere ciò
che i bambini hanno appreso attraverso le varie discipline scolastiche. Nel
nostro paese sono presenti moltissime etnie e diverse culture, ognuna delle
quali ha una sua valenza e può essere apprezzata solo con l’amore. Varie sono le
tradizioni culturali, che ogni popolo ha nel suo bagaglio storico ed è ormai
necessario conoscerle, affinché i muri dell’indifferenza,
dell’odio razziale,
dell’inutile supremazia dei cosiddetti popoli occidentali vengano abbattuti. Uno
dei traguardi di quest’anno dell’Istituto “Regina Carmeli” è stato quello di
realizzare processi educativi che promuovano e creino nel bambino una mentalità
interculturale, con la quale si accettino e si rispettino tutte le culture
esistenti. Per questo motivo il progetto di quest’anno ha avuto il titolo “Il
mondo, una grande famiglia”: ogni classe elementare ha approfondito la cultura
di un continente. In uno scintillio di colori, di luci e di suoni, il viaggio
culturale è iniziato con la seconda elementare, che si è spinta verso l’antica e
storica Russa, scoprendo le tradizioni culturali, vestendo il costume dei
cosacchi e danzando soavemente sulle note di una
tipica aria musicale russa. È
stata, poi la volta della prima elementare, che invece è rimasta in Italia,
presentando il tipico ballo della nostra terra, conosciuto in tutto il mondo: La
Tarantella, vestendo i panni degli scugnizzi. La terza elementare, poi, ha
spaziato nel continente asiatico, culla di varie, floride e grandi popolazioni
passate, terra di meraviglie ed incantesimi: i bambini in abiti orientali hanno
ballato su musiche che ricordavano le favole del libro “Le Mille e una Notte”.
La quinta elementare ci ha portato nel continente nero, l’Africa, altro storico
continente, ricco di culture passate di grande prestigio: i bambini in abiti
tradizionali e con la faccia dipinta di nero, hanno estasiato il pubblico
presentando una danza tribale con suoni di tamburi. Infine la quarta elementare,
seguendo Cristoforo Colombo, ha attraversato l’oceano, arrivando in Messico,
terra dai mille colori, creando un momento allegro e indossando il tradizionale
sombrero.
Franco Costa