Pastorale Vocazionale e Giovanile

Arcidiocesi di Capua

La Voce del Direttore

“L’Amore che Salva”

"Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro? Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene".

Vivere dell’Amore, donato è oggi segno di contraddizione in una società che non percepisce il senso profondo di una relazione autentica. Il tempo Quaresimale che stiamo per intraprendere vuole portare alla memoria il frutto sapiente del dono per eccellenza, frutto di un totale abbandono di Dio in Dio. Si amici carissimi, abbiamo desiderio di comprendere l’amore dei Santi, amore che plasma le viti di ogni individuo, amore che scalda i cuori gelidi recando consolazione in chi vive di una amara esistenza. Tutto sembra essere perduto in questa società e invece si intravede ancora una speranza di salvezza che possa ridonare ad ogni uomo la gioia della Vita, la gioia della giovinezza. Quanto pensiamo di essere ormai stanchi, è necessario volgere lo sguardo a Cristo e chiedere a Lui, con insistenza, la strada da seguire. Il Cammino è sicuramente lungo e tortuoso, ma dinanzi alla Vita che germoglia dobbiamo avere i medesimi sentimenti di Cristo che attese con silente fiducia la risposta dal Cuore di Dio.

Fondamentale per vivere tale incontro è il silenzio che contraddistingue un’autentica relazione d’amore, ma è difficile nell’odierna società, poiché si vuole avere il sopravvento sugli avvenimenti senza pensare al bene comune. Si…vogliamo restare, oggi e sempre, alla scuola del Si Autentico, Incondizionato, Fiducioso, per vivere pienamente, l’Amore di Dio. Al silenzio, amici carissimi, si sussegue l’abbandono di ogni ricchezza e di ogni sete di successo, poiché per incontrare l’Amore Amato bisogna lasciare ogni forma di ambiguità e sostare dietro alla vera fonte di salvezza per essere forgiati dallo Splendore Divino. È una strada che ci conduce ad un bivio, ad una scelta di vita e noi potremo rispondere coerentemente solo se avremo fatto nostro l’insegnamento dell’Amore Gratuito che salva dalla condizione servile e conduce alla Vera Vita. In tal modo scorgeremo, l’incontro di sempre, l’incontro di uno sguardo che volge il cuore verso un figlio in attesa di una mano per trarre salvezza dalla necessità di un rapporto intimo relazionale dove troveremo sussistenza in unità al nostro essere uomini e degni di ogni dialogo con chi è accanto a noi. L’abbandono fiducioso, sarà il segno autentico di chi avrà fatto realmente esperienza del Cristo che si abbandonò totalmente nelle braccia di Colui che per primo diede forma al genere umano. Sembrerà quasi una controtendenza ma, vi assicuro, che sarà fondamentale riscoprire l’autenticità di una chiamata per il dono di noi stessi. Indispensabile sarà, quindi, donare senza nulla attendere, poiché sappiamo a chi abbiamo donato la nostra fiducia, e se tal percorso sarà accompagnata dall’incessante preghiera del cuore, scorgeremo con piacere le tante vicissitudini che interpellano il mondo e porteremo con la nostra vita l’autentica testimonianza di chi vive il Vangelo. Giovani tutti, con il cuore e con lo spirito, intraprendiamo tal sentiero di ricerca dello Spirito e troveremo la pace autentica che donerà energia nel ricercare il donante di ogni bene e Grazia dello Spirito.

Buona Quaresima, buon Cammino, e buon incontro dell’amore Salvifico di Dio.

Capua, 24 febbraio 2009

In Cristo
don Raffaele D’Agosto