Pastorale Vocazionale e Giovanile
Arcidiocesi di Capua


UFFICIO DI PASTORALE VOCAZIONALE – GIOVANILE

HOPE MUSIC WORKSHOP
 leggi il flyer | leggi la presentazione | leggi i commenti

Articolo di Valentina Salzillo

Meravigliosa esperienza quella vissuta da alcuni gruppi di giovani della nostra diocesi lo scorso 10 maggio. Il servizio di Pastorale Giovanile e Vocazionale della diocesi di Capua, in un rapporto di collaborazione e fiducia reciproca con Hope Music  School (iniziativa del servizio nazionale per la pastorale giovanile), ha organizzato una giornata di formazione per cori giovani. Dopo aver proposto l’iniziativa presso le diverse parrocchie, i cori partecipanti sono stati quattro: il coro del Gruppo Alfa della parrocchia San Roberto Bellarmino, il coro adolescenti della parrocchia SS. Filippo e Giacomo, entrambi di Capua, il coro di adolescenti della Chiesa Madre di Grazzanise; a questi si è aggiunta la preziosissima presenza del coro della parrocchia di Santa Maria dell’Agnena di Vitulazio, composto da persone adulte che hanno saputo essere da esempio per i più giovani e con molta umiltà si sono lasciati guidare dai consigli e dai suggerimenti dei maestri presenti. Un piacevolissimo “fuori programma” è stata la presenza di due giovani flautisti provenienti da Giugliano (diocesi di Aversa), che con le dolci note dei loro strumenti hanno saputo accompagnare con emozione i diversi brani eseguiti.

Le attività presentate durante la giornata sono state coordinate e guidate da due docenti d’eccezione: il maestro Nico Arcieri, (pianista e compositore, ha collaborato a diverso titolo con tanti artisti come Linda, Lisa, Gatto Pancieri, Enzo Avitabile, Lina Sastri, gli Avion Travel; dal 2005 è maestro accompagnatore presso Hope Music School e la sua straordinaria preparazione unita alla incredibile generosità d’animo nei confronti dei giovani, fanno di lui un docente di primo livello della grande famiglia Hope), ed Enrico Selleri (conduttore, regista e presentatore per l’emittente televisiva Sat 2000; cresciuto spiritualmente nei Giovani Scalabriniani, ha collaborato alla realizzazione di grandi eventi ecclesiali per giovani come l’Agorà dei giovani italiani di Loreto nel 2007 ed il grande Incontragiovani in occasione della visita del Papa in Sardegna lo scorso settembre; inoltre, musicista e cantante, ha ampliato la sua formazione umana e musicale presso la Hope Music School di cui è divenuto presto collaboratore stabile). I due cocenti hanno cercato di concentrare l’attenzione dei ragazzi sui diversi aspetti che caratterizzano il canto corale: la giornata è dunque cominciata con l’accoglienza dei partecipanti e la celebrazione delle lodi mattutine; i diversi cori  hanno poi presentato ciascuno il proprio “cavallo di battaglia” ed ascoltato subito dopo i suggerimenti dei docenti in un clima di grande serenità e di voglia di imparare. Così, tra l’imbarazzo di cantare davanti a tante altre persone e il ritornello di un canto nuovo che qualcuno cominciava a canticchiare, è arrivata l’ora di pranzo: tutti i ragazzi si sono riuniti nello splendido chiostro del Seminario che, insieme al sole e ai fiori, ha fatto da meravigliosa cornice ad un bel pranzo “comunitario”. Nella seconda parte della giornata si è dato molto valore alle diverse motivazioni che possono spingere un giovane ad avvicinarsi o a migliorare in una realtà aggregativa che è quella che caratterizza i cori giovanili e più in generale i gruppi di animazione liturgica. Più tardi tutti i gruppi sono stati abilmente fusi dal maestro Arcieri in un unico coro, segno ulteriore di come la musica possa unire e mai separare! E’ stato divertente e costruttivo fare tutti insieme simpatici esercizi di respirazione e di riscaldamento che hanno messo a dura prova le abilità fisiche di ciascuno. Alla fine si è riusciti a realizzare l’esecuzione di un bellissimo  brano jazz in una splendida polifonia di voci e suoni.

La parte formativa della giornata è stata poi messa in pratica nella preparazione dei canti che hanno animato la Messa conclusiva. E’ stato davvero meraviglioso vedere tanti giovani sorrisi, uniti dalla passione per la musica e per il canto, conoscersi e comunicare quello in cui credono, in una lunga giornata di comunione. Il clima festoso e semplice, l’accoglienza dei docenti, l’entusiasmo dei ragazzi, danno ragione di credere che quest’esperienza abbia gettato un piccolo seme che, se Dio vorrà, potrà germogliare e crescere, coinvolgendo nei prossimi anni sempre più giovani e dando loro ogni volta la possibilità di rendersi conto dell’enorme privilegio che è “cantare con la voce di Dio” e ascoltare la dolce musica della Vita.

COMMENTI