Indice Giugno 2000
DIARIO del PELLEGRINAGGIO dell’URNA della SANTA di LISIEUX
23 giugno
Alle ore 18 arrivano, accompagnate dal Parroco di Nocera inferiore, le spoglie mortali di S. Teresa di Gesù Bambino: Don Elpidio le aveva attese al casello dell’autostrada di Caserta
Nord.
Nel Cortile delle Suore Carmelitane, in Corso A. Moro, 273, presenti alcuni fratelli delle Comunità Neocatecumenali, l’urna viene collocata sulla Mercedes preparata a festa.
Le Suore, con il mantello bianco, danno il primo saluto e, in auto, precedono l’urna (sempre scortata dalla polizia) fino a Porta Napoli. Una numerosa folla in preghiera attende il corteo.
Con un caloroso battimano la nostra Santina inizia il percorso capuano seguita dall’Arcivescovo Mons. Bruno Schettino e dal
Sindaco Dr. Aldo Mariano.
Giunta la processione in Piazza Giudici, il Primo Cittadino di Capua saluta Santa Teresa di Lisieux con un toccante discorso che commuove tutta la cittadinanza presente. Con un accorato
appello implora la Santa a voler ridare, non solo la gloria, ma soprattutto la pace alla terra capuana così ricca di storia e di santità.
Dopo il Sindaco prende la parola l’Arcivescovo che manifesta tutta la gioia di avere nella sua Diocesi le spoglie della Santa dell’amore e della semplicità.
Terminato il discorso, si riprende la processione e, nel chiostro del Duomo, dove già è stata sistemata dai Novizi Carmelitani, l’interessante mostra, le reliquie ricevono un copioso
omaggio floreale
“piovuto dal cielo”!
Giunti in Duomo l’Urna viene messa in trono tra rose gialle, e salutata con preghiere e canti seguiti dalla recita dei Vespri.
Alla lettura, l’Arcivescovo tiene una breve omelia, mentre al termine il Padre Provinciale dei Carmelitani Scalzi della Provincia Campana, Padre Luigi Gaetani, presenta la figura
della giovane Carmelitana in modo vivo e originale. Fa notare due virtù caratteristiche di Teresa: la tenerezza e la disponibilità come accoglienza dell’altro. Due virtù, sottolinea il
Padre, vive da secoli nel popolo meridionale, ma che tentano di andare in disuso per influssi settentrionali…
Il Padre Comunque termina auspicando che la presenza delle spoglie della Santa ripristini appieno queste belle qualità gradite a Dio perché complementari del suo “comandamento”.
La Cattedrale questa sera rimarrà aperta al pubblico ancora per molto tempo, dando così modo ai fedeli di restare in compagnia con una santa tanto gradita e amata…
24 giugno
Giornata monastica
Alle ore 9 celebra l’Eucarestia Padre Innocenzo Parente OCD con la presenza dei Novizi. Nell’omelia presenta la vita di S. Teresa in modo semplice, chiaro e con linee essenziali e
piacevoli.
Terminata la Messa, vengono pregate le Lodi animate dalla Suore Francescane dei SS. Cuori: partecipano molte religiose della Diocesi e tutte sono animate da grande fervore e simpatia …”teresiana”.
Terminata la Messa viene esposto all’adorazione il SS. Sacramento: numerose sono le persone che transitano nel Duomo, pregano, adorano…
Alle ore 12 viene celebrata l’ora media animata dalle Suore Eucaristiche di S. Prisco.
La Cattedrale oggi non chiude le porte e le Suore Carmelitane di S. Maria si danno il cambio sia per venerare le reliquie, che per l’adorazione.
Nel primo pomeriggio la chiesa si riempie, si respira aria di preghiera e di raccoglimento. Alle ore 18 si pregano i Vespri animati dalle Suore Ancelle di S. Maria. Subito dopo viene
celebrata, dal Parroco della Cattedrale Don Domenico di Salvia, la S. Messa: la Cattedrale è gremita.
Verso le ore 20 un gruppo di Suore Ancelle di S. Teresa di Vallo della Lucania, già presenti in cattedrale dal primo pomeriggio, fanno eseguire dalle ragazze del coro della loro Parrocchia,
una danza attorno all’urna di Santa Teresa, anche questo momento è stato significativo e delicata espressione di affetto.
Alle ore 20,30 circa inizia la VEGLIA DEI GIOVANI.
Don Gianni Branco ed alcuni giovani animano in modo semplice, ma vivo e originale la preghiera intorno all’urna.
Il tutto viene introdotto da canti e da letture di un brano tratto da Storia di un’anima: in esso si parla di fuoco
d’amore divorante, perciò, dopo la proiezione di alcune diapositive riguardanti la vita di Teresa, si consegna ad ogni partecipante un cartoncino sul quale ognuno scrive ciò che
sente mancare alla propria santità. Con gli stessi cartoncini si formano delle scatolette che vengono deposte in un braciere, cosparse di alcool e accese…una fiamma multicolore si alza
altissima: gli occhi di tutti sono rivolti a quel fuoco che fa riflettere ed invita ad aprire il cuore all’amore invadente di Dio.
Ognuno passa poi dal braciere e riceve un pizzico di cenere come memoriale ed insieme un pensiero della Santa come ricordo dell’avvenimento.
Ancora tra canti e preghiere si conclude questa giornata ricca di spiritualità e di gioia, intanto c’è da rilevare che la mostra è stata visitata e apprezzata moltissimo; come pure lo
stand
librario ha attirato un’attenzione rilevante.
25 giugno
Sempre in Cattedrale si celebrano le Messe domenicali in compagnia della santa.
Alle ore 9,30 l’Arcivescovo presiede l’Eucarestia dell’arrivederci: l’urna infatti viene salutata dalla popolazione con vero affetto. Nell’atrio, in segno di festa, vengono
lanciati palloncini con vari messaggi teresiani.
La Mercedes sempre allestita a festa , riparte con l’Urna verso la Cattedrale di S. Maria C.V.
Nel piazzale, Don Antonio Pagano, Parroco del Duomo, con altri presbiteri e una numerosa folla di fedeli, l’accoglie mentre si sentono le note dell’organo che intonano il canto: “Oh,
Gesù qual gioia per me amarti…”.
Tra la commozione generale viene sistemata l’Urna in una nuvola di fiori bianchi.
Subito ha inizio la celebrazione eucaristica presieduta da Don Antonio. L’omelia viene sostituita da una preghiera composta dalla stessa Santa.
Nel pomeriggio, la Comunità del Duomo organizza due incontri di preghiera:
dalle 15 alle 16 per i giovanissimi;
dalle 16,30 alle 17,30 per gli adulti (vedi documentazione allegata).
Alle 17,30 viene offerto un Concerto dalla Schola cantorum della Cattedrale.
Alle ore 19 celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Luigi Diligenza, Vescovo emerito.
Il Presule “vero innamorato” di Teresa, esprime con grande maestria la dottrina della piccola – grande carmelitana figlia di Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce, mettendo in
evidenza il suo silenzio, l’amore per Gesù Cristo, per la Chiesa e per i peccatori.
Al termine della celebrazione, fra una copiosa pioggia di rose, l’Urna lascia la cattedrale di S. Maria C.V, e viene portata in processione alla parrocchia di S. Erasmo in Via Anfiteatro.
Il Sindaco, Dr Vincenzo Iodice, già presente in Duomo, accompagna le spoglie della Santa durante tutto il tragitto.
Con canti, preghiere e molto ordine, si muove il corteo che viene accolto dal suono festoso delle campane e da una numerosissima folla.
La Parrocchia di S. Erasmo, sfavillante di luci e ricca di rose rosse accoglie S. Teresa con grande commozione.
Il Parroco, Don Elpidio Lillo, la saluta con parole calde, fraterne. La ringrazia di aver ricambiato la visita di Lisieux del 1997.
Con tono paterno spiega a tutti, come Teresa abbia voluto venire a “ trovare le sue sorelle Carmelitane in S. Maria C.V…” La voce del Parroco commuove e invita alla preghiera e al
raccoglimento.
Alle ore 21 si tiene il Concerto vocale e strumentale guidato dal Maestro Gerardo Cavallo, con alcuni canti eseguiti da Suor Bianca M. Sacco, tratti da poesie della Santa. Il tutto è stato
intervallato da letture teresiane.
Il Concerto ha avuto grande successo.
La Comunità parrocchiale è ancora stata presente in preghiera fino a tarda ora. L’Urna comunque è stata custodita per l’intera notte.
26 giugno
La Parrocchia di S. Erasmo desidera trascorrere oggi una giornata con “Teresa, maestra di preghiera”.
Dalle ore 7 si susseguono le Comunità neocatecumenali.
Alle ore 9 vengono pregate le Lodi inserite
nella S. Messa presieduta da Don Girolamo Capuano, il quale,
durante l’omelia descrive ampiamente la santità di Teresa specificandone l’origine, cioè la sofferenza accettata e amata per amore dei fratelli.
Dalle 10 alle 11 sono presenti gli Ex alunni della Scuola Regina Carmeli con i loro Genitori. La preghiera è animata dalle Suore Carmelitane.
Al termine una gradita sorpresa viene ad aumentare la gioia che già si respira nell’aria…Monsignor Diligenza, Arcivescovo emerito della nostra Diocesi, accompagna ai piedi dell’Urna
Mons. Dini Arcivescovo di Campobasso, seguito da un gruppo di Suore Ancelle dei Poveri di Napoli.
Il Presule concelebra quindi l’Eucaristia con il Parroco e con Don Pietro Lagnese, parroco di Vitulazio, lasciando un brevissimo, ma significativo pensiero: “ S. Teresa
si fa viva agli umili, cioè - a coloro che non se la credono-: questo dobbiamo chiedere che succeda anche a noi, con l’aiuto di Maria. Amen”.
La visita cordialissima dei due Arcivescovi pensiamo abbia fatto sorridere Teresa!
La Parrocchia oggi non ha chiuso le porte neppure per il pranzo…ma sempre l’Urna con le spoglie della Santa ha ricevuto omaggi e preghiere.
Alle ore 16 c’è l’invasione degli alunni della scuola materna ed elementare Regina Carmeli e dei loro Genitori.
Viene presentata e descritta la vita di “Teresina” anche con proiezione di diapositive, il tutto sempre intercalato da canti tratti dalle poesie della Santa.
Alle ore 18 celebrazione dei Vespri seguita dall’Eucarestia solenne presieduta dal Parroco, Don Elpidio Lillo, Vicario Episcopale della vita consacrata, nonché programmatore e fautore di
tutto quanto si è svolto in questi giorni per l’accoglienza delle spoglie di Teresa.
Il suo intervento fattivo ricco di creatività e di oculatezza ha dato ottimi risultati e ha donato all’intera Diocesi un’atmosfera ricca di spiritualità gioiosa e orante.
Don Elpidio durante l’omelia ha ancora ringraziato la Santa per avergli restituito la visita ed ha voluto sottolineare ancora la tenerezza di Teresa e l’amore particolare verso Dio
Padre. Ha invitato perciò tutti i presenti ad imitare questa piccola grande Santa nella sconfinata confidenza verso questo Padre misericordioso che sempre ha cura dei suoi figli come la più
tenera delle madri.
Al termine della Messa è stato rivolto un saluto e, un ringraziamento a Teresa da parte delle Suore Carmelitane, che veramente la sentono amica e sorella.
Infine, con ordine e devozione, la folla numerosissima ha lasciato la chiesa e ha fatto ala sulla Via Anfiteatro. L’Urna, sempre scortata dalle ottime “guardie del corpo” è stata
messa sull’auto sempre addobbata a festa e, tra canti, battimani, suono di campane, piogge di rose, il corteo preceduto dalla Polizia e dalla Protezione civile si avvia verso Marcianise.
Ad attendere Teresa, c’è, pensiamo l’intera cittadinanza: l’Arcivescovo di Caserta Monsignor Nogaro, il Sindaco, il Clero, moltissime Religiose arrivate dai paesi limitrofi, e una
folla immensa di grandi e piccoli, non manca una nuvola foltissima di palloncini gialli e bianchi.
La prima tappa è presso l’Istituto di S. Teresa, dove un gruppo di Novizie saluta l’Urna con una danza. Prima però l’Arcivescovo e il Sindaco danno il loro cordiale benvenuto.
Verso le 21,30 inizia la processione, partendo dal largo S. Simeone.
Dopo più di un Km una seconda tappa per un’altra danza effettuata dalle bimbe della prima Comunione. Dopodiché si arriva al Duomo dove, le Spoglie della Santa ricevono veramente gli
onori da “Reginetta”, appellativo dato a Teresa da Papà Martin.
Anche qui il saluto dell’Arcivescovo di Capua – Mons. Schettino e di Don Foglia, direttore dell’ufficio catechistico diocesano.
I Marcianisani hanno onorato la Santa fino alla mezzanotte con una sentita veglia di preghiera.
27 giugno
Ore 7 celebrazione eucaristica animata dalle Religiose. Segue un’ora di adorazione silenziosa.
Ore 10,30 raduno degli ammalati e solenne celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Bruno Schettino che augura a tutta la popolazione di Marcianise e dell’intera diocesi di far tesoro
di “questo passaggio”. Che deve lasciare un’impronta di pace e di serenità.
Verso le 11,30, l’Urna portata a spalla raggiunge il Carmelo, dove le quattro monache, uscite dalla clausura, l’attendono ansiose nel presbiterio.
Un momento di commozione intensa: Teresa torna al suo monastero…
Qui il Cappellano con un discorso frammentario ed ampolloso, descrive le virtù di Teresa, quelle di Madre Colomba e quelle che dovrebbero essere patrimonio dell’intera cristianità.
Non senza rimpianto le Monachelle salutano la loro Consorella e… si riparte alla volta di Maddaloni per una sosta tecnica.
Nella piazza principale, sotto un sole cocente, avviene il saluto dei Padri Carmelitani, del Sindaco, preceduto dal suono della banda del Borgo.
Sempre in processione
si arriva alla chiesa dell’Annunziata nella quale le Spoglie di Teresina sono accolte alla “carmelitana” con una liturgia di canti e parole tratti dagli scritti della stessa
Santa.
Il Padre Innocenzo, Priore del Convento consente a tutti i presenti, in ordine di due alla volta di avvicinarsi all’Urna e salutare Santa Teresina. Il tutto avviene con molta devozione.
A tutti i presenti vengono distribuite immagini e frasi ricordo.
Alle 14,50 precise con tanta nostalgia l’Urna viene posta sul mezzo che la porterà ad ACERENZA…
E’ il saluto festoso, commosso e riconoscente di chi vuol bene; le spoglie di Teresa se ne vanno, ma resta nel cuore di ognuno quel seme di bontà, di tenerezza e soprattutto di fede che
Lei ha voluto donarci.
Suor Patrizia GHINAMO