| INDICE GENNAIO 2002 |
UN GIORNO SPECIALE |
E' ormai quasi un anno che nella nostra
Parrocchia c'è l'oratorio femminile. Una delle attività più divertenti, che mi
ha vista, una piccola chef principiante, con l'aiuto di Suor Michela, Suor
Bianca, Annamaria Cerrone, la signora Flavia e Annalisa Papale, insieme ad altre
ragazze fare dei saporiti rustici.
portato l'occorrente alcune giovani inesperte hanno iniziato ad impastare, altre
hanno cotto gli spinaci, ed altre ancora hanno preparato il ripieno dei nostri
capolavori. Aspettavo con impazienza che crescesse la pasta, chiedendo
insistentemente alla signora Flavia se potevo iniziare la nostra opera d'arte,
finalmente, di nuovo al lavoro, e lavora, lavora, lavora... che odorino! Fiera
di me respiro quel sapore soave intenta a guardare il forno, si sono cotti!
Sono la 15:15, adesso arriva il momento più interessante, mentre gusto insieme
alle altre i nostri rustici, penso a dove stiamo per andare; il Convento di
Monache Camelitane. Questo fa pensare a S. Teresa di Gesù Bambino e inizio a
formularmi tante domande. Ci sistemiamo nelle auto e partiamo, arriviamo fuori
ad un portone e, a quanto pare è li che vivono quelle creature, strane ai miei
occhi. Mi aspettavo un Convento isolato dalla città o sperduto su una montagna e
invece... entriamo, offriamo i nostri rustici e la nostra voce cantando dei
canti tradizionali natalizi. (segue dopo le foto)
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La Madre Superiora ci spiega qualcosa
sul Convento e di come la loro vita è ispirata a S. Teresa di Gesù Bambino, è lì
dietro la grata, l'ascolto con stupore e mi sale qualche brivido, dietro quella
grata vedo come un mondo, freddo, buoio e oscuro, poi guardando gli occhi e il
sorriso spensierato e felice della novizia Suor Bernadet, sospirando penso che
vivono bene lì e sono felici perché hanno scelto di dedicare la loro vita e se
stesse a Dio.
Ci hanno fatto ascoltare sulle note di "S. Lucia" una loro versione, con frasi
tratte dalle parole di S. Teresa di Lisieux "Storia di un Anima".
Per far arrivare i rustici dall'altra parte della grata abbiamo li abbiamo
dovuti mettere in una ruota, che girando li fa arrivare dall'altra parte.
Usciamo dal convento e andiamo in una casa di accoglienza, l'Istituto S.
Pasquale, lì a Marcianise, tenuto da una signorina Anna Sicurezza. Ci sono delle
persone disagiate, dai bambini in tenera età, agli anziani.
Finisce qui la nostra visita, una giornata diversa, speciale, dove ho capito,
come ci hanno detto le Monache di Clausura e S. Teresina, che noi siamo la
pallina di Gesù e Lui ci può modellare e cambiare quante volte vuole