SANT'ERASMO

La Chiesa Cattolica festeggia il 2 giugno S. Erasmo, Vescovo di Formia che proprio in questo giorno nell’anno 303 d.C. subì il martirio.
Sarà invece utile cercare di chiarire il motivo per il quale la nostra Chiesa  sia stata dedicata a S. Erasmo, si è ricordato che Erasmo era Vescovo di Formia, città che (insieme a Gaeta) all’epoca e fino alla II guerra mondiale, faceva parte della Campania. Tant’è che l’ultimo Re di Napoli, Francesco II, nel tentativo di resistere all’esercito piemontese comandato da terra dal generale Cialdini e via mare dall’ammiraglio Persano, si barricò proprio a Gaeta, ultima città campana prima dello Stato Pontificio, ove poi si rifugiò.

Tornando ad Erasmo, leggenda vuole che il Nostro in visita alla città di Capua Antica (oggi S. Maria C. V.) facesse erigere una cappella sulle rovine del tempio di Giove al Campidoglio, luogo dove ora è situato il Museo Archeologico dell’Antica Capua e, dove in epoca medievale sorgeva una fortezza denominata proprio “Torre di S. Erasmo”.

A chi fosse dedicata la cappella lo si ignora, che Erasmo sia stato a Capua è molto probabile, come è probabile che dopo il suo martirio e, dopo le persecuzioni Cristiane ad opera di Diocleziano la cappella fosse a Lui dedicata.

Perché è da ritenersi certo che Erasmo abbia visitato Capua Antica?

Va ricordato che durante il vescovado del Nostro Erasmo, l’imperatore di Roma era Diocleziano (284 - 305) il quale suddivise l’impero in 12 diocesi, e queste in province. La Campania, fu una di queste province, e proprio a Capua risiedeva il governatore della provincia pertanto essendo l’antica Capua la città più importante della Campania, risulta naturale che il Vescovo di un’altra città campana (si ricorda che Formia faceva parte della Campania) la visitasse.

Ricordando invece le vicende della nostra Cappella, ormai denominata di S. Erasmo, essa era troppo angusta per contenere i fedeli che vi si recavano per il culto crescente del Santo Martire, pertanto, venne ampliata fino a divenire una vera e proprio Chiesa.