Carissima Lina,

ho ricevuto e letto con tanto piacere la tua lettera del 19.10.98, sono contenta di tenere con te questo rapporto epistolare, nel limite del possibile perché il tempo è il solito tiranno…Mi congratulo con te per la tua bella famiglia e per il tempo che puoi dedicare per il servizio di tante opere buone. Io sono la prima di 5 figli, ho una sorella Carmelitana come che presta la sua opera a Torino, tutti gli altri sono sposati. Ho ancora la mamma di 93 anni che da 2 è diventata cieca e vive con la mia ultima sorella che ha 2 figlie che dovrebbero sposarsi fra poco. Io sono del 1929 e dal 1960 vivo qui nel Madagascar, ormai posso dirlo "mia seconda patria". Attualmente lavoro con una suora malgascia in una casa di preghiera o centro spirituale dove tante persone: suore, preti, seminaristi e laici vengono per fare gli esercizi spirituali o sessioni di formazione d'ogni genere (scolastiche, mediche, giornalistiche, maternità senza rischio, handicappati, ecc.)

Sono contenta che il gruppo missionario sia molto entusiasta per aiutare le missioni sotto la guida molto valita del Parroco e di suor Santina. Specialmente il Santo Rosario, pregato nelle famiglie e così pure l'educazione Eucaristica del 1° giovedì del mese, che dura tutta la giornata, mi ha commosso perché la preghiera è il mezzo più potente ed eccellente per toccare il cuore di Dio. Bellissima anche l'iniziativa del "mercatino missionario". A questo proposito mi permetto di mandarti la lista di tanti piccoli oggetti di artigianato che potrei inviare per posta o da qualche di turista di passaggio.

Ti invio alcuni modelli di biglietti di auguri per Natale, nozze, battesimo ecc. così puoi renderti conto di cosa si tratta. Questa è una maniera di aiutare tanti artigiani a vendere i prodotti del loro lavoro permettendo alla loro famiglia di vivere.

Siccome tu vuoi conoscere un pò di più di questo popolo ti parlerò della condizione della donna: molto sovente tante povere donne vengono letteralmente abbandonate dei loro mariti, i quali con la scusa di andare a trovare lavoro lontano, lasciano la famiglia, non danno più notizie, non mandano soldi... In una parola spariscono dalla circolazione e così tante donne si trovano letteralmente sole con 3,4 o 5 figli ancora piccoli da allevare, mandare a scuola, curare quando sono ammalati ecc. ecc. È veramente una delle piaghe di questo paese. La mamma trovandosi sola va in cerca di qualsiasi lavoro pur di sfamare i suoi figli, come: lavare e stirare i panni di persone benestanti, trasportare mattoni, legna o terra (in una cesta) sulla testa, spaccare le pietre per ottenere la ghiaia, comperare ceste di legumi o frutta al mattino presto al mercato, per poi rivenderli sul marciapiede del loro quartiere. Sulle pattumiere pubbliche della città che qui sono all'aperto, si vedono donne e bambini che con un bastoncino cercano di recuperare qualcosa; scatole di latta, bottiglie di plastica sacchetti ecc. Parecchie di queste donne abbandonate si danna alla prostituzione con tutte le conseguenze che en conosciamo...

Ti prego di salutare tanto il Parroco, Suor Santina e le altre suore e tutti i generosi collaboratori della missione.

 Suor Gabriella