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Oratorio... una gioia
contagiosa |
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Quest'anno l'Oratorio si è ...allargato. Anche i maschietti, hanno fatto la loro comparsa, partecipandone alle attività.
La fascia d’età che va dall’adolescenza alla giovinezza è molto delicata.
E’ l’età dei primi cambiamenti fisiologici, che provocano mutamenti anche nel contegno e nel comportamento.
E’, questa, la tappa della vita in cui, nei ragazzi e nei giovani, si manifestano le prime crisi di identità, le prime insoddisfazioni, le prime ribellioni nei riguardi di chi osi pensarla in maniera diversa dalla loro. Poteva tacere, a riguardo, la voce del nostro amatissimo parroco, don Elpidio? Certamente no! Instancabile nel suo zelo apostolico, sempre sollecito alle necessità spirituali e materiali dei suoi fedeli,"vulcano di idee e di azioni", ha da tempo esternato le sue preoccupazioni per questa particolare età giovanile, tanto bella ma tanto facilmente preda di insidie e di stimoli non sempre costruttivi, non sempre cristiani. Ecco perché don Elpidio ha fortemente desiderato e realizzato la nascita di un oratorio femminile feriale, luogo di sano ritrovo per le adolescenti e per le giovani della nostra comunità parrocchiale. Lo scopo è stato quello di educare alla preghiera come l’unica arma capace di dare forza e senso alle nostre azioni ; di creare comunione, amicizia, coesione di gruppo; di presentare modelli di comportamento cristiano; di abituare a vivere momenti di vita cristiana; di avviare alle basilari arti femminili; di far divertire in maniera serena, senza competizione.
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Le bambine ricevono i primi insegnamenti di cucito da Annamaria |
Giocare fa sempre piacere |
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Un pò di pallavolo |
Il nostro oratorio, dunque, è nato all’insegna del divertimento, della formazione, dello sport, ma, nello stesso tempo, ha voluto lanciare “una sfida” a un tipo di cultura che non vorrebbe rendere la vita bella con queste cose, anzi, le giudica superate e valide soltanto per l’epoca dei nostri nonni. In un momento storico così delicato, qual è il presente, in cui ragazzi e giovani sembrano non avere valori e ideali in cui credere, ce ne sono alcuni che vanno, invece, alla loro ricerca e lottano per essi. All’inizio, sinceramente, anche noi animatori eravamo un po’ scettici sulla partecipazione delle giovani a questa attività oratoriale, partecipazione che, in verità, si è subito rivelata assidua e proficua. Era coinvolgente vedere le nostre giovani arrivare puntualmente sorridenti, allegre e desiderose di incontrarsi e di lavorare. Probabilmente… aspettavano proprio che qualcuno sedesse accanto a loro e che per loro fosse disposto a spendere un po’ del suo tempo un sorriso, una parola di incoraggiamento e di conforto e, perché no…anche qualche rimprovero, ma fatto con amore e per amore.
Annamaria CERRONE