PARTE III
MEZZI DELLA GRAZIA
Sezione I - Sacramenti o mezzi produttivi
§ 1. Sacramento e sue parti - Esame di coscienza
Queste cose medita,
in queste sta fisso,
affinché sia manifesto a tutti
il tuo avanzamento
(1 Tim, IV,25)
335. Che cos'è la Penitenza?
La Penitenza o Confessione è il sacramento istituito da Gesù
Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo.
356. Il sacramento della Penitenza quando fu istituito da Gesù Cristo?
Il sacramento della Penitenza fu istituito da Gesù Cristo quando disse agli Apostoli, e in essi ai loro
successori: «Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati
saranno loro rimessi; e saranno ritenuti a chi li riterrete » *.
* Giov., XX, 22-23.
357 Chi è ministro della Penitenza?
Ministro della Penitenza è il sacerdote
approvato dal Vescovo.
358 Quante e quali cose si richiedono per fare una
buona confessione?
Per fare una buona confessione si richiedono cinque cose: 1°
l'esame di coscienza; 2° il dolore dei peccati; 3° il proponimento di non
commetterne più; 4° la confessione; 5° la soddisfazione o penitenza.
359. Come si fa l'esame di coscienza?
L'esame di coscienza si fa
richiamando alla mente i peccati commessi in pensieri, parole, opere ed
omissioni, contro i comandamenti di Dio, i precetti della Chiesa e gli obblighi
del proprio stato, a cominciare dall'ultima confessione ben fatta.
360. Nell'esame dobbiamo ricercare il numero dei
peccati?
Nell'esame dobbiamo
ricercare con diligenza anche il numero dei peccati mortali.
§ 2. Dolore e proponimento.
361. Che cos'è il dolore?
Il dolore o pentimento è quel dispiacere e odio dei peccati commessi,
che ci fa proporre di non più peccare.
362. Di quante specie è il dolore?
Il dolore è di due specie: perfetto o contrizione, e imperfetto o
attrizione.
363. Che cos'è il dolore perfetto o contrizione?
Il dolore perfetto o contrizione, è il dispiacere dei peccati commessi,
perché sono offesa di Dio nostro Padre, infinitamente buono e amabile, e cagione della Passione e Morte del Nostro
Redentore Gesù Cristo, Figliuolo di Dio.
364 Perchè la contrizione è dolore
perfetto?
La contrizione è dolore perfetto, perchè nasce da
un motivo perfetto, cioè dall'amore filiale di Dio o
carità, e perchè ci ottiene subito il perdono dei
peccati, sebbene resti l'obbligo di confessarli.
365. Che cos'è il dolore imperfetto o
attrizione?
Il dolore imperfetto o attrizione è il dispiacere dei peccati commessi, per
il timore dei castighi eterni e temporali, o anche per la bruttezza del
peccato.
366. Perchè l'attrizione è
dolore imperfetto?
L'attrizione è dolore
imperfetto, perchè nasce da motivi meno perfetti e
propri di servi anzichè di figli, e perchè non ci ottiene il perdono dei peccati se non
mediante il sacramento.
367. È necessario aver dolore di tutti i peccati commessi?
È necessario aver dolore di tutti i peccati
mortali commessi, senza eccezione; e conviene averlo anche dei veniali.
368. Perchè è necessario aver dolore di tutti i
peccati mortali?
È necessario aver dolore di tutti i peccati
mortali, perchè con qualunque di essi si è gravemente
offeso Dio, se ne è perduta la grazia, e si merita di restare separati da Lui
in eterno.
369. Che cos'è il proponimento?
Il proponimento è la volontà risoluta di non commettere mai più peccati e
di fuggirne le occasioni.
370 Che cos'è l'occasione del peccato?
L'occasione del peccato è ciò che ci mette in
pericolo di peccare, sia persona sia cosa.
371. Siamo obbligati a fuggire le occasioni dei peccati?
Siamo obbligati, a fuggire le occasioni dei peccati, perchè
siamo obbligati a fuggire il peccato: chi non le fugge; finisce per cadere, poichè «chi ama il pericolo perirà in esso»*.
* Eccli., III, 27.
§ 3 Confessione dei peccati.
372. Che cos'é la confessione?
La confessione è l'accusa dei peccati fatta al sacerdote confessore, per
averne l'assoluzione.
373 Di quali peccati siamo obbligati a confessarci?
Siamo obbligati a confessarci di tutti i peccati mortali non ancora
confessati o confessati male; giova però confessare anche i veniali.
374 Come dobbiamo accusare i peccati mortali?
Dobbiamo accusare i peccati mortali pienamente, senza farci vincere da una
falsa vergogna a tacerne alcuno, dichiarandone la specie, il numero e anche le
circostanze che aggiungessero una nuova grave malizia.
375 Chi non ricorda il numero preciso dei peccati mortali, che deve fare?
Chi non ricorda il numero preciso dei peccati mortali, deve far
capire il numero che gli sembra più vicino alla verità.
376. Perchè non dobbiamo
farci vincere dalla vergogna a tacere qualche peccato mortale?
Non dobbiamo farci vincere
dalla vergogna a tacere qualche peccato mortale, perchè
ci confessiamo a Gesú Cristo nella persona del
confessore, e questi non può rivelar nessun peccato, a costo anche della vita;
e perchè, altrimenti, non ottenendo il perdono,
saremo svergognati dinanzi a tutti, nel giudizio universale.
377. Chi per vergogna o per altro motivo, tacesse un peccato mortale,
farebbe una buona confessione?
Chi per vergogna o per altro motivo non giusto tacesse
un peccato mortale, non farebbe una buona confessione, ma commetterebbe un
sacrilegio.
378 Che deve fare chi sa di non essersi confessato bene?
Chi sa di non essersi confessato bene, deve rifare le confessioni mal fatte
e accusarsi dei sacrilegi commessi.
379. Chi senza colpa tralasciò o dimenticò un
peccato mortale, ha fatto una buona confessione?
Chi senza colpa tralasciò o dimenticò un peccato mortale, ha fatto una
buona confessione; ma gli resta l'obbligo di accusarsene in seguito.
§ 4. Assoluzione - Soddisfazione
- Indulgenze.
380. Che cos'è l'assoluzione?
L'assoluzione è la sentenza con cui il sacerdote, in nome di Gesù Cristo, rimette i peccati al penitente dicendo: Io
ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figliuolo
e dello Spirito Santo. Cosi sia.
381. Rimessi con l'assoluzione i peccati, è
anche rimessa ogni pena meritata ?
Rimessi con l'assoluzione i peccati, è rimessa la pena eterna meritata col
peccato mortale, ma se non si abbia una contrizione perfettissima,
rimane ordinariamente da scontare, in questa vita o nell'altra, una pena
temporanea.
382. Che cos'è la soddisfazione o penitenza sacramentale?
La soddisfazione o penitenza sacramentale è l'opera buona
imposta dal confessore a castigo e a correzione del peccatore, e a sconto della
pena temporanea meritata peccando.
383 Quando conviene fare la penitenza sacramentale?
Conviene fare la penitenza sacramentale al più presto, se il confessore non
ne ha assegnato il tempo.
384. La penitenza sacramentale basta a liberarci da tutta la pena
temporanea meritata col peccato?
La penitenza sacramentale non basta, d'ordinario, a liberarci da tutta la
pena temporanea meritata col peccato, e perciò conviene supplire con altre
opere di penitenza e di pietà e con indulgenze.
385. Quali sono le opere di penitenza e di pietà?
Le opere di penitenza e di pietà sono: i digiuni, le mortificazioni, gli
atti di misericordia spirituale e corporale *,
le preghiere, e l'uso pio di quelle cose benedette e di quelle cerimonie sacre
che si chiamano sacramentali, come l'acqua santa e le varie benedizioni.
*.Formole 21,22 .
386. Che cos'è l'indulgenza?
L'indulgenza è una remissione di pena temporanea dovuta per i peccati, che
la Chiesa concede sotto certe condizioni a chi è in grazia, applicandogli i
meriti e le soddisfazioni sovrabbondanti di Gesù
Cristo, della Madonna e dei Santi, le quali costituiscono il tesoro della
Chiesa.
387. Di quante specie è l'indulgenza?
L'indulgenza è di due specie: plenaria e parziale.
388. Qual è l'indulgenza plenaria?
L'indulgenza plenaria è quella che rimette tutta la pena temporanea dovuta
per i peccati.
389. Qual è l'indulgenza parziale?
L'indulgenza parziale é quella che rimette soltanto una parte della pena
temporanea dovuta per i peccati.
390. Che s'intende per indulgenza di « quaranta
» o « cento giorni », di « sette anni » e simili?
Per indulgenza di quaranta o cento giorni, di sette anni e simili,
s'intende la remissione di tanta pena temporanea, quanta se ne sarebbe scontata
con quaranta, cento giorni o sette anni della penitenza anticamente stabilita
dalla Chiesa.
391. Che si richiede per acquistare le indulgenze?
Per acquistare le indulgenze si richiede di essere
in stato di grazia e di eseguire bene le. opere
prescritte.