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ARCIDIOCESI DI CAPUA 
Brevisssima Storia

Il Cristianesimo, si dice, fosse predicato per la prima volta a Capua da S. Prisco, un discepolo di S. Pietro. Nel Martiriologio si fa menzione dei molti martiri capuani, ed è probabile che  a causa della sua posizione ed importanza Capua ricevette la dottrina Cristiana molto presto. Il primo Vescovo di cui vi sono documenti certi è Proterio, presente al concilio di Roma al tempo del papa Melchiade (313); gli successe Proto Vincenzo, diacono Romano e legato del Papa Silvesto I a Nicea ove ebbe una parte di primo piano  nelle controversie Ariane, fu anche presente al concilio di Sardica (343). Al concilio di Arles (343) obbligato da Costanzo commise l’errore di sottoscrivere la deposizione di S.Atanasio, per questo, fece poi ammenda a Rimini (359).

Il Vescovo Memorius  che tenne un concilio che si occupò dello Scisma di Antiochia e della Eresia di Bonosus, è spesso menzionato nelle lettere di S.Agostino e San Paolino..

Nel 443, Prisco, un esule del Nord Africa ed uomo di grande santità fu eletto vescovo; forse è il suo nome che la tradizione popolare vuole a capo della lista dei vescovi di Capua . Un altro titolare di questa sede vescovile fu Germano, che il papa Ormida mandò due volte a Costantinopoli per ristabilire l’unità  con la chiesa Romana.

Nel 540 il Vescovo Germano morì e venne subito considerato Santo. Il suo successore Vittore fu un dotto esegeta. Nel 968 Giovanni XIII  trovò rifugio a Capua ed in segno di gratitudine elevò al rango di Arcidiocesi la sede vescovile. Nel 1087 sotto Vittore III e nel 1118, sotto Gelasio II si tennero dei concili in Capua; nell’ultimo Enrico V e l’antipapa Gregorio VIII furono scomunicati.

Tra gli altri vescovi, pressappoco tutti famosi per la loro cultura, vanno ricordati: M. Marino (1252) discepolo di S.Tommaso d’Aquino; Filippo de Berilli (1526)  che soffrì per amore della giustizia.

Fra Nicolò Schimberg (1520) insigne teologo; Cesare Costa (1573) attivo riformatore del clero e colto canonista; Cardinale Roberto Bellarmino e Cardinale Capecelatro, bibliotecari della Santa Romana Chiesa e autori di molti lavori. Le Diocesi suffragenee di Capua sono: Caiazzo, Calvi e Teano, Caserta, Isernia e Venafro, Sessa Aurunca.