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ARCIDIOCESI DI CAPUA  

 

“Paolo, servo di Cristo Gesù,
apostolo per vocazione,
prescelto per annunziare il vangelo di Dio”

(Rm 1,1)

Cattedrale, 20-24 ottobre 2008

 

PREGHIERA

 

La Tua Parola, Signore,

è Verità perenne,

la Tua Parola è vita piena, immortale.

Nella tua sequela camminerò,

nella luce che emana dalla tua Presenza

dirigerò spedito i miei passi.

Alla tua sorgente salutare

ho gustato la dolcezza del Vangelo,

ma anche il severo monito alla

conversione e al ritorno in umiltà,

nel pentimento delle mie colpe.

Riempimi il cuore e le labbra

della Parola sentita e vissuta,

sperimentata come annuncio di verità

per una vita nuova.

Fà che possa accogliere sempre

più la tua Parola e metterla in pratica

nella testimonianza viva.

Fà che possa portare anche agli altri la

Buona Notizia, che è il Vangelo di Salvezza.

Come S. Paolo, che ascoltò la tua Parola

e, convertito nel cuore, ebbe l’entusiasmo

di annunciare agli altri il tuo Verbo,

anche io lo possa comunicare agli altri,

seguendo il tuo comando: “Andate in tutto il mondo

e predicate il Vangelo ad ogni creatura”,

perché il mondo si salvi e

renda lode per sempre al tuo Nome. Amen.

S. ECC. MONS. BRUNO SCHETTINO - Arcivescovo

 

 

20 ottobre 2008

 

Paolo prima e dopo l’incontro con Cristo

 

Intronizzazione della Parola

 

Canto: Chiesa del Risorto

 

1. Chiesa che nasci dalla croce

dal fianco aperto del Signore

dal nuovo Adamo sei plasmata,

sposa di grazia nella santità.

Chiesa che vivi della Pasqua,

sei dallo Spirito redenta

vivificata dall’amore,

resa feconda nella carità.

 

Rit. Dal crocifisso risorto nasce la speranza,

dalle sue piaghe la salvezza,

nella sua luce noi cammineremo

Chiesa redenta dal suo amore.

 

2. Chiesa che annunci il Vangelo

sei testimone di speranza

con la Parola del Dio vivo

in mezzo al mondo nella verità.

Chiesa che vivi nella fede

rigenerata dalla grazia

stirpe regale, gente santa,

sei per il mondo segno di unità. Rit.

 

3. Chiesa fondata nell’amore

sei tempio santo nel Signore

edificata dai tuoi santi

tu sei speranza dell’umanità.

Chiesa mandata per il mondo

ad annunciare la salvezza

porti la grazia ad ogni uomo

e lo conduci alla santità. Rit.

 

Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Galati (1,11 -24)

 

Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull’uomo; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.

Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.

In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo, io attesto davanti a Dio che non mentisco. Quindi andai nelle regioni della Siria e della Cilicia. Ma ero sconosciuto personalmente alle Chiese della Giudea che sono in Cristo; soltanto avevano sentito dire: «Colui che una volta ci perseguitava, va ora annunziando la fede che un tempo voleva distruggere». E glorificavano Dio a causa mia.

Parola di Dio

 

Preghiamo la Parola (Ef 1,3-7)

(A cori alterni)

 

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

 

In lui ci ha scelti

prima della creazione del mondo,

per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,

predestinandoci

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo,

secondo il beneplacito della sua volontà.

 

E questo a lode e gloria della sua grazia

che ci ha dato nel suo Figlio diletto;

nel quale abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue,

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

Amen.

 

PRESIDENTE

Sii sempre benedetto, Signore nostro Padre, che in Gesù ci hai amati con un amore eterno, prima che noi ti conoscessimo. Dacci la prontezza di Paolo perché come lui rispondiamo a tanto amore e possiamo annunciare a ogni persona che ci vive accanto che tu la ami, da sempre. Te lo chiediamo per Gesù nostro fratello, maestro e Signore.

Amen.

 

21 ottobre 2008

Qual è il Vangelo che Paolo Annuncia

 

Canto: Manda Signore il tuo Spirito

 

Manda Signore il tuo Spirito

che rinnovi la faccia della terra

Che la Chiesa ritrovi giovinezza

Che diffonda nel mondo l’amor.

 

Dacci un cuore nuovo nella libertà

Donaci la forza per risorgere.

 

Dona alla tua Chiesa pace ed unità

Rendi la tua sposa senza falsità.

 

Donaci sapienza, luce ai dubbiosi

Guida gli insicuri alla verità.

 

Dalla prima lettera di san Paolo ai Corinti (1,20-25)

 

Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio.

 

Preghiamo la Parola (2Cor 1,3-7)

 

(A cori alterni)

 

Sia benedetto Dio

Padre del Signore nostro Gesù Cristo

Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione

il quale ci consola in ogni nostra tribolazione

 

perché possiamo anche noi consolare

quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione

con la consolazione

con cui siamo consolati noi stessi da Dio.

 

Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi,

così, per mezzo di Cristo,

abbonda anche la nostra consolazione.

Quando siamo tribolati

è per la vostra consolazione e salvezza

quando siamo confortati, è per la vostra consolazione

la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze

che anche noi sopportiamo.

 

La nostra speranza nei vostri riguardi è ben salda,

convinti che come siete partecipi delle sofferenze di Cristo

così lo siete anche della consolazione.

Amen.

 

PRESIDENTE

Dio, Padre di tutte le consolazioni e creatore di ogni bellezza, che in Cristo tuo Figlio ci hai colmato di tutti i beni, noi ti adoriamo. Dacci la sapienza del cuore e lo stupore degli occhi perché, come Paolo, possiamo penetrare la profondità del tuo amore e la grandezza della speranza della tua chiamata alla gloria come figli tuoi. In Cristo Gesù, nostra benedizione e nostra salvezza, che vive con te e con lo Spirito nell’armonia dell’Amore eterno.

Amen.

 

22 ottobre 2008

 

Il Vangelo nel presente, nel passato e nel futuro

 

Canto: Vieni, vieni, Spirito d’Amore

 

Vieni, vieni, Spirito d’Amore

ad insegnar le cose di Dio.

Vieni, vieni, Spirito di Pace

a suggerir le cose che Lui

ha detto a noi.

 

Noi t’invochiamo, Spirito di Cristo,

vieni tu dentro di noi;

cambia i nostri occhi,

fà che noi vediamo

la bontà di Dio per noi.

 

Vieni, o Spirito, dai quattro venti

e soffia su chi non ha vita;

vieni, o Spirito, e soffia su di noi

perché anche noi riviviamo.

 

Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare,

insegnaci a lodare Iddio.

Insegnaci a pregare, insegnaci la via,

insegnaci Tu l’unità.

 

Dalla lettera di san Paolo ai Romani (8,18-27)

 

Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi. La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene

infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora

sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza. Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.

Parola di Dio.

 

Preghiamo la Parola (Rm 8,18-27)

 

Canto: Chi ci separerà

 

Chi ci separerà dal suo amore,

la tribolazione, forse la spada?

Né morte o vita ci separerà

dall’amore in Cristo Signore.

 

Chi ci separerà dalla sua pace,

la persecuzione, forse il dolore?

Nessun potere ci separerà

da Colui che è morto per noi.

 

Chi ci separerà dalla sua gioia,

chi potrà strapparci il suo perdono?

Nessuno al mondo ci allontanerà

dalla vita in Cristo Signore.

 

PRESIDENTE

Padre, noi ti ringraziamo e ti lodiamo perché da te ci viene ogni bene in Cristo Gesù. Il lui, tu ci hai fatti figli e anche eredi di tutta la ricchezza dei beni infiniti della tua grazia che egli ci ha meritato. Tu ci hai fatto tuoi familiari, e per la comunione dei santi, ci sostieni sempre con generosità. Ti preghiamo, per intercessione di Paolo, fa’ che nella tua casa nessuno sia povero, e tutti insieme possiamo partecipare al banchetto dell’Agnello, il Mediatore eterno che ci introduce alla comunione con te e con lo Spirito per sempre.

Amen.

 

23 ottobre 2008

 

Paolo missionario: metodi e strategia

Canto: Effonderò il mio Spirito

 

Effonderò il mio Spirito su ogni creatura,

effonderò la mia gioia, la mia pace sul mondo.

 

Vieni, o Spirito Consolatore.

Vieni, effondi sul mondo la tua dolcezza.

 

Vieni e dona ai tuoi figli la pace.

Vieni e donaci la tua forza.

 

Vieni, o Spirito Onnipotente.

Vieni e crea negli uomini un cuore nuovo.

 

Vieni e dona ai tuoi figli l’amore.

Vieni, riscalda il cuore del mondo.

 

Dagli Atti degli Apostoli (13,44-49)

 

Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono pieni di gelosia e contraddicevano le affermazioni di Paolo, bestemmiando. Allora Paolo e Barnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse annunziata a voi per primi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni

della vita eterna, ecco noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto come luce per le genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra».

Nell’udir ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola di Dio e abbracciarono la fede tutti quelli che erano destinati alla vita eterna. La parola di Dio si diffondeva per tutta la regione.

Parola di Dio.

 

 

Preghiamo la Parola (Ef 3,14-21)

(A cori alterni)

 

Io piego le ginocchio davanti al Padre,

dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra

prende nome,

perché vi conceda,

secondo la ricchezza della sua gloria

di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito

nell’uomo interiore.

 

Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori

e così, radicati e fondati nella carità,

siate in grado di comprendere con tutti i santi

l’ampiezza, la lunghezza,

l’altezza e la profondità,

e conoscere l’amore di Cristo

che sorpassa ogni conoscenza,

perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

 

A colui che in tutto ha poter e di fare

molto più di quanto possiamo domandare o pensare,

secondo la potenza che già opera in noi,

a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù

per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

 

PRESIDENTE

 

Padre della luce e della vita, ti ringraziamo per il dono immenso del battesimo che ha impresso in noi il volto del tuo Figlio amato, Gesù nostro Signore. Ti preghiamo, per intercessione di san Paolo, di sostenerci con la tua grazia perché il mistero del Signore risorto si possa compiere in noi in tutta la sua pienezza; e possiamo diventare nel mondo manifestazione della sua presenza e del suo annuncio. Egli è Dio e da sempre vive in comunione con te e con lo Spirito.

Amen.

 

24 ottobre 2008

 

Evangelizzare oggi sulle orme di Paolo:

contesti e proposte

 

Canto: Parla, Signore

 

Nella preghiera la tua Parola

è come un volto che si rivela

e tutto il ciclo si fa vicino

per abitare dentro ad ognuno. Rit.

 

Rit. Parla, Signore, parlaci ancora,

la tua Parola ci trasfigura.

 

Nella preghiera la tua Parola

è una presenza che in noi dimora,

il nostro corpo è la tua tenda,

del tuo mistero è trasparenza. Rit.

 

Nella preghiera la tua Parola

è un orizzonte di luce pura,

cresce nel cuore come l’aurora

e l’esistenza tutta rischiara. Rit.

Dalla seconda lettera di san Paolo ai Corinti (2 Cor 4,7-18)

 

Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a

causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita.

Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, ancora più abbondante ad opera di un maggior numero, moltiplichi l’inno di lode alla gloria di Dio. Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo

esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d’un momento, quelle invisibili sono eterne.

Parola di Dio

 

Preghiamo la Parola

 

Canto: Mi basta la tua grazia

 

1. Quando sono debole allora sono forte

perché tu sei la mia forza

Quando sono triste è in te che trovo gioia

perché tu sei la mia gioia.

Gesù, io confido in te

Gesù, mi basta la tua grazia

 

Rit. Sei la mia forza

la mia salvezza

sei la mia pace

sicuro rifugio.

Nella tua grazia

voglio restare

Santo Signore, sempre con te.

 

2. Quando sono povero allora sono ricco

perché sei la mia ricchezza.

quando son malato è in te che trovo vita

perché tu sei guarigione.

Gesù, io confido in te

Gesù, mi basta la tua grazia. Rit.

 

Finale: Quando sono debole, allora sono forte perché

tu sei la mia forza

 

Inno a san Paolo

 

1. A te, Paolo, noi cantiamo

ripercorrendo il tuo cammino

annunciando il Vangelo,

speranza e gioia per il mondo.

Tu, chiamato dal Signore

ad annunciare la salvezza

predicando alle genti

la Croce di Cristo, nostra gioia.

 

Rit. Apostolo delle genti

apostolo della grazia,

con te noi cammineremo

testimoniando il Vangelo,

portando al mondo l’annuncio

di Cristo Salvatore.

 

2. Testimone del Risorto,

a lui donasti la tua vita,

nella forza dello Spirito

portasti l’annuncio dell’amore.

Tu, Apostolo di Cristo,

hai seminato la Parola,

con la grazia della fede

formasti la Chiesa del Signore. Rit.

 

3. La missione che hai compiuto

nel tuo martirio hai suggellato,

la tua corsa hai concluso

e hai meritato la vittoria.

I tuoi passi percorriamo

seguendo insieme il Signore;

la potenza del Vangelo

sostenga la Chiesa in mezzo al mondo. Rit.

 

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