Basilica Benedettina di Sant'Angelo in Formis

Basilica Benedettina di Sant'Angelo in Formis

  Picture of Arboretum. La basilica di Sant'Angelo in Formis è tappa obbligata per gli studiosi dell'arte romanica per il vasto ciclo di affreschi conservati. Essi vi cercano lo stile, i colori, le assonanze o dissonanze con altri cicli, la tecnica ripetitrice o innovatrice, il "proprium" dell'artista campano ed il "proprium" di quello orientale, i richiami delle miniature, individuare le voci bizantine che di volta in volta si innestano sulla tessitura base della pittura campana o, viceversa, trovare le voci campane che di volta in volta si innestano sulla tessitura base della pittura orientale.

Il credente, al di là dell'esperienza artistica, vi trova il messaggio di Dio.

Il ricco programma svolto dalle pitture è contraddistinto dal messaggio di salvezza e denota una mente in pieno accordo con la rinascita culturale e religiosa svolta da Montecassino per volere di Gregorio VII e (nel nostro caso) basata sulla funzione dell'arte secondo Gregorio Magno ed alcuni Concili. Cosi si esprimeva Gregorio Magno: "La pittura si impiega nelle chiese affinché coloro che non sanno leggere leggano almeno sulle pareti, vedendo, le stesse cose che non saprebbero leggere sui libri".