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La Vita |
DONATO GIANNOTTI (1828-1914) |
Parte I |
Fondatore della Congregazione delle Ancelle dell'Immacolata
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INFANZIA Don
Donato GANNOTTI
nasce a Casapulla (CE) il 6 giugno 1828 ed è battezzato la domenica
successiva. Il padre, don Luigi, discendeva dal secondo casato più ricco
di Casapulla; la madre donna Angela Maria, apparteneva anche lei ad una
ricca famiglia, la più nobile e ricca del paese. Donato è il secondo di
una ridente e numerosa schiera di fratelli e sorelle e, gli vengono dati i
nomi di Donato Elpidio Gabriele Maria Lutgard. Tra le pareti domestiche Donato trova la prima scuola e, nella persona dei suoi genitori, di solida formazione cristiana, i primi maestri della sua vita. Già nel corso dei suoi primi anni si rivela in lui una forte inclinazione alla preghiera e ad altre pratiche di pietà. Da piccolo non è portato al gioco ma, nelle ore in cui studia è solito ritirarsi nella stanza, con le pareti ricoperte di figure di santi, per recitare orazioni. Alcune testimonianze lo ricordano solitario ritirato, caritatevole; le sue virtù, veramente rare per l’età, lo accompagneranno per tutta la sua esistenza. GIOVINEZZA Nel 1840 entra nel seminario di Capua, dove studia con molto profitto, il cardinale Serra di Cassano ne è a tal punto entusiasta che vuole premiarlo, affidandogli l’insegnamento nel liceo arcivescovile di Capua. Il 22 dicembre 1849 gli viene conferito il primo degli ordini maggiori con l quale si lega indissolubilmente a Dio e alla sua Chiesa con il voto di castità. Appena un giorno dopo, il 23 dicembre 1849, la madre muore all’improvviso non ancora cinquantenne, il dolore che prova è grande quanto l’amore che nutre per lei, il suo fisico per questo ne risente sensibilmente, la malattia lo costringe a lasciare il seminario e a trasferirsi nel paese natale per ben due anni. Fin d’allora risplende in lui una grande e tenerissima devozione alla Madonna. |
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Il 21 maggio 1853, nella cattedrale di Capua è ordinato presbitero. Si compie così il suo itinerario sacerdotale, dopo molte fatiche, impegno, attese, speranze, gioie e dolori. DON
GAETANO ERRICO Don
Donato anela alla santità percorrendo le vie tracciate dal divino Maestro
ed indicate dalla Chiesa: fra queste la carità, la povertà e l’umiltà. Nel 1851 i Padri Missionari dei Sacri Cuori fondati dal sacerdote don Gaetano Errico istituiscono a Casapulla una cappella serotina nella chiesa parrocchiale; al fine di conservare il fervore delle missioni nei fedeli, istruire il popolo nel catechismo e spronarlo alla vita sacramentale oltre lo opere di carità. Don Donato ha un ruolo importante nella fondazione e nelle attività della cappella serotina e ciò gli permette di conoscere don Gaetano Errico, che sceglie come confessore e direttore spirituale, dal quale attinge le finezze della perfezione interiore, il senso vero e giusto dell’ascetica cristiana e, soprattutto la difficile arte di ben guidare le anime e consigliarle. L'APOSTOLO
DI MARIA Il
6 giugno 1854 don Donato, insieme ad altri sacerdoti, fonda la
Congregazione dell’Addolorata, che si prefigge come scopi: -
Esercizi di pietà; -
Opere di beneficenza, prendendosi
cura dei ragazzi poveri, degli orfani e degli infermi poveri, istruendo il
popolo nei doveri cristiani. Nell’aprile dell’anno successivo Donato
viene nominato primo Padre Spirituale della Confraternita. |