9 giugno 2009: Conferenza stampa per annunciare la mostra sulla vita di
san Paolo ”Sulla via di Damasco: l’inizio di una vita nuova”.
Vitulazio:
Sarà inaugurata giovedì 18 giugno presso l’Auditorium Giovanni Paolo II,
in viale degli Ulivi, a Vitulazio la mostra Sulla via di Damasco.
L’inizio di una vita nuova, promossa dal Servizio nazionale per il
progetto culturale della Chiesa Italiana e da Itaca, società editrice e
di promozione culturale, che resterà aperta fino al 12 luglio 2009.
All’inaugurazione, che avrà luogo alle ore 20, interverranno Andrea
Pasconcino, responsabile parrocchiale della Commissione Cultura e
referente parrocchiale della mostra, Don Pietro Lagnese, parroco di
Santa Maria dell'Agnena, Don Giuseppe Sciorio, docente di Sacra
Scrittura all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Roberto
Bellarmino” di Capua, Don Luigi Razzano, docente di Teologia Estetica
alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - sez. San
Luigi, Don Francesco Duonnolo, docente di Teologia Pastorale e Beni
culturali ecclesiastici all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San
Roberto Bellarmino” di Capua, e S.E. Mons. Bruno Schettino, arcivescovo
di Capua. L’iniziativa è organizzata dalla Parrocchia Santa Maria dell’Agnena
in occasione dell’Anno Paolino indetto
da Benedetto XVI per celebrare i duemila anni dalla nascita di San
Paolo, di cui la mostra presenta la vita e l’insegnamento. Infatti, ieri
sera, nella Sala Riunioni del Centro Parrocchiale “Santa Maria dell’Agnena”
di Vitulazio, si è svolta, alla presenza di numerosi giornalisti, la
conferenza stampa dell’evento, alla quale, tra gli altri, hanno
partecipato il Parroco, Don Pietro Lagnese, il dott. Andrea Pasconcino,
Responsabile parrocchiale della Commissione Cultura e lo storico
giornalista locale Michele Ciccarelli. Nel corso della Conferenza
Stampa, è stato spiegato che in occasione dell’Anno Paolino, indetto da
Benedetto XVI per celebrare i duemila anni dalla nascita di san Paolo,
il Servizio nazionale per il progetto culturale della Chiesa Italiana e
Itaca, società editrice e di promozione culturale, hanno promosso una
mostra didattica itinerante dal titolo Sulla via di Damasco. L’inizio di
una vita nuova. La mostra è suddivisa in due sezioni. La prima illustra
i luoghi della vita di san Paolo, da Gerusalemme, dove partecipa alla
lapidazione di santo
Stefano,
a Roma, dove subirà il martirio. Attraverso un ricco e originale
repertorio fotografico tratto dall’archivio fotografico dello Studium
Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, si documentano tempi e luoghi
della sua vita. La seconda sezione si incentra sull’esperienza umana di
Paolo, sulla sua nuova identità e coscienza, frutto dell’incontro con
Cristo. Attraverso i testi tratti dalle lettere paoline e la
rappresentazione che di lui hanno dato grandi artisti quali Annibale
Carracci, Raffaello, El Greco, Velasquez, Rembrandt, Domenichino, Guido
Reni, Batoni, o gli anonimi mosaicisti che gli hanno dedicato un ciclo
nel Duomo di Monreale, il visitatore è portato dentro la sua
straordinaria vicenda umana e la profondità del suo insegnamento. Emerge
così la statura di una delle personalità che più hanno segnato e dato
forma alla civiltà occidentale. In lui il dramma dell’esistenza ha
trovato una singolare consapevolezza, espressa nelle sue Lettere, e un
appassionato testimone, fino al martirio, della verità incontrata, in
nome della quale era cordialmente aperto all’incontro e al dialogo con
tutti, dall’umile carceriere di Filippi fino al potente primo ministro
della corte imperiale e capo dello stoicismo romano, Seneca. L’epilogo
della mostra sottolinea il singolare rapporto tra Pietro e Paolo che
appaiono come gli iniziatori di una nuova città, nella quale si
concretizza «un modo nuovo e autentico di essere fratelli, reso
possibile dal Vangelo di Cristo» (Benedetto XVI). Conoscere e
confrontarsi con il suo insegnamento e la sua testimonianza consente di
affrontare i temi più profondi della vita personale e sociale. San
Paolo, infatti, nel dialogo e nel confronto con la cultura giudaica ed
ellenistica, ha mostrato la novità del cristianesimo e delineato una
forma nuova nei rapporti tra gli uomini in cui le divisioni tra giudei e
greci, tra schiavi e liberi, tra uo
mo
e donna sono superate all’origine dalla comune appartenenza a Cristo. In
tal modo egli, annunciando Cristo come colui che ha abbattuto il muro di
separazione tra Ebrei e pagani, «vincendo l’inimicizia», indicava la
strada della fraternità e della pace tra i popoli. In tempi di
multiculturalismo, la sua capacità di incontro e di dialogo con tutti, a
partire dal fondo di verità che sapeva riconoscere e valorizzare in
ciascuno, costituisce un esempio di grande attualità. La mostra, ideata
e coordinata da Eugenio Dal Pane, direttore editoriale di Itaca, è stata
curata dal biblista P. Giorgio M. Vigna, ofm, in collaborazione con lo
Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme; da don Gianluca Attanasio,
FSCB, e don Jonah Lynch, FSCB, in collaborazione con la Fraternità
Sacerdotale dei Missionari di san Carlo Borromeo; da Sandro Chierici,
storico dell’arte, per la ricerca iconografica. Per il suo elevato
valore culturale la mostra ha ottenuto il patrocinio della Custodia di
Terra Santa e della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura - Anno
Paolino. La mostra Sulla via di Damasco. L’inizio di una vita nuova è
frutto della collaborazione tra il Progetto culturale della CEI e Itaca,
società editrice e di promozione culturale, due realtà sostanzialmente
diverse per natura, ma accomunate dalla convinzione che l’uomo e la
società di oggi vivano un profondo smarrimento e abbiano bisogno di
ritrovare la strada.
